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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 427/2023 del 10/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva revocato la sospensione condizionale della pena precedentemente concessa a Giuseppe Fabiano. La revoca era stata disposta in quanto il ricorrente, dopo il riconoscimento del beneficio, era stato condannato per il reato di cui all'art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (T.U. stupefacenti). Il ricorrente deduceva che il Giudice dell'esecuzione aveva violato la legge e aveva motivato in modo incongruo, non avendo verificato se le cause ostative alla concessione del beneficio fossero documentalmente note o conoscibili dal giudice della cognizione al momento della concessione.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Catanzaro per un nuovo giudizio. La Corte ha rilevato che il Giudice dell'esecuzione ha disposto la revoca senza aver previamente accertato, mediante l'acquisizione del fascicolo del giudizio, se le cause ostative fossero documentalmente note al momento della concessione della sospensione condizionale, come richiesto dall'art. 164, comma quarto, cod. pen., così come interpretato dalle Sezioni Unite (n. 37345/2015, Longo). Di conseguenza il provvedimento revocatorio è stato annullato e la causa rimessa al Tribunale per riesame conforme ai principi enunciati.

Norme richiamate

  • art. 164 cod. pen. (comma quarto)

    art. 164, comma quarto, cod. pen.

    Il giudice dell'esecuzione può revocare la sospensione condizionale solo dopo aver verificato se le cause ostative fossero documentalmente note o conoscibili al giudice della cognizione; per tale verifica deve acquisire il fascicolo del giudizio.

  • Sezioni Unite, Longo

    Sez. U, n. 37345 del 23/04/2015, Longo

    Interpretazione chiarificatrice della norma di cui all'art. 164, comma quarto: il giudice dell'esecuzione deve acquisire il fascicolo e accertare la conoscenza o conoscibilità documentale delle cause ostative al momento della concessione del beneficio; la revoca è legittima solo se tali cause non erano documentalmente note al giudice della cognizione.

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (T.U. stupefacenti)

    Norma sostanziale che disciplina i reati in materia di stupefacenti; qui rilevante quale motivo della successiva condanna che ha indotto la Procura a chiedere la revoca della sospensione condizionale.

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione non può revocare la sospensione condizionale della pena senza prima acquisire e verificare il fascicolo del giudizio per accertare se le cause ostative fossero documentalmente note o conoscibili al giudice della cognizione al momento della concessione.
  • Se le cause ostative erano già documentate o conoscibili dal giudice che concesse la sospensione, la revoca disposta dall'esecuzione è illegittima.
  • La Procura può chiedere la revoca in conseguenza di una successiva condanna, ma spetta al giudice dell'esecuzione compiere la verifica formale sulla documentazione preesistente prima di disporre la revoca.
  • In difetto di una corretta verifica documentale e motivazione, l'ordinanza revocatoria è annullabile e la causa deve essere rimessa al giudice che dovrà decidere conformemente ai principi di diritto stabiliti dalla Corte di Cassazione e dalle Sezioni Unite.
  • È fondamentale motivare chiaramente, nel provvedimento di revoca, se e perché le cause ostative non fossero conoscibili o documentali al tempo della concessione del beneficio.

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