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Cassazione Penale, Ordinanza n. 22700/2025 del 17/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la sua condanna per tentato furto pluriaggravato. Con il primo motivo ha dedotto l'improcedibilità del reato per difetto di querela, sostenendo che mancasse una valida volontà della persona offesa di perseguire il responsabile. Con il secondo e il terzo motivo ha denunciato violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla mancata applicazione della disciplina del reato impossibile oppure, in subordine, della desistenza volontaria, assumendo che l'azione non fosse idonea o che vi fosse stata interruzione volontaria della condotta.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo sul difetto di querela, osservando che dagli atti risultava in modo chiaro la volontà della persona offesa di perseguire l'autore del reato. Ha ritenuto manifestamente infondati anche i motivi relativi al reato impossibile e alla desistenza volontaria: il giudice di merito aveva motivato in modo logico e corretto la responsabilità, l'inidoneità dell'azione non era assoluta, poiché l'uso di una chiave inglese rendeva l'azione idonea a forzare la cassaforte dell'erogatore automatico di carburante, e la desistenza non era configurabile perché il tentativo si era già concretizzato ed era stato interrotto solo dall'intervento delle forze dell'ordine. Conseguentemente, oltre all'inammissibilità, è stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 56 c.p.

    Richiamato implicitamente per la disciplina del tentativo e per distinguere il tentativo compiuto dalla desistenza volontaria; la desistenza è esclusa quando il processo causale idoneo è già stato avviato e l'interruzione dipende da fattori esterni.

  • art. 624 c.p.

    È il reato di riferimento nella forma tentata, oggetto della condanna confermata in appello.

  • art. 625 c.p.

    Richiamato in quanto la contestazione concerne un furto pluriaggravato; la decisione presuppone la sussistenza delle aggravanti contestate.

  • art. 336 c.p.p.

    Non citato espressamente nel testo, ma il riferimento al difetto di querela riguarda la procedibilità e la volontà punitiva della persona offesa; dal testo non emergono ulteriori precisazioni normative.

  • art. 616 c.p.p.

    Base della condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile.

Massime di principio

  • Il reato impossibile è configurabile solo quando l'azione sia assolutamente inidonea per inefficienza strutturale o strumentale del mezzo usato; non basta una mera difficoltà di consumazione o un'idoneità solo ridotta dell'azione.
  • La desistenza volontaria è configurabile solo nella fase del tentativo incompiuto, cioè prima che siano posti in essere atti dai quali origina un processo causale idoneo a produrre l'evento; se l'azione tentata è già in atto e viene interrotta da cause esterne, la desistenza non sussiste.
  • Nel giudizio di legittimità, è manifestamente infondato il motivo che contesti un accertamento di merito sorretto da motivazione logica e coerente, quando la Corte territoriale abbia spiegato in modo adeguato la riconducibilità della condotta alla fattispecie tentata.
  • Ai fini del tentativo di furto, l'idoneità dell'azione può essere desunta anche dagli strumenti concretamente usati dall'agente, se essi sono oggettivamente apti a forzare il bene protetto o il contenitore oggetto dell'azione criminosa.
  • La procedibilità a querela può essere esclusa solo se dagli atti non risulti una chiara volontà della persona offesa di attivare la pretesa punitiva; se tale volontà emerge senza incertezza, la censura sul difetto di querela è infondata.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiTentativoInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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