Cassazione Penale, Sentenza n. 22038/2025 del 11/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile l'appello contro la sentenza del Tribunale di Modena che aveva condannato l'imputato per furto. Il ricorrente contestava la valutazione probatoria basata sul rinvenimento di impronte palmari sullo schermo di un computer nel negozio, sostenendo che la libera accessibilità del luogo renderebbe insufficiente tale prova; inoltre impugnava il rigetto della richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, richiamando anche la giovane età e il modesto valore dei beni sottratti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo le doglianze generiche e prive della specificità richiesta dagli artt. 581 e 591 c.p.p. Il ricorrente non ha svolto un confronto puntuale con la motivazione impugnata né prospettato una ricostruzione alternativa fondata su elementi certi o rilievi tecnici sulla valenza delle impronte. La Corte ha confermato che il Tribunale aveva motivato la condanna sulla base di molteplici impronte palmari collocate in posizione compatibile con l'azione dei malfattori e aveva adeguatamente respinto la richiesta di tenuità del fatto e delle attenuanti generiche in ragione della gravità (fatto commesso di notte, con violenza sulle cose e da più persone) e dei precedenti penali. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
Impone requisito di specificità dei motivi d'appello; la mancata specificità può portare a inammissibilità dell'impugnazione
art. 591, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
Prevede le ipotesi di inammissibilità del ricorso per cassazione; richiede che i motivi indichino in modo specifico le ragioni di diritto e gli elementi di fatto del vizio dedotto
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; nel caso è stata ritenuta inapplicabile dal giudice di merito a causa della gravità della condotta (fatto commesso di notte, con violenza sulle cose e da più persone) e dei precedenti dell'imputato
Massime di principio
- Un gravame (appello o ricorso) deve confrontarsi puntualmente con le specifiche argomentazioni e i passaggi motivazionali del provvedimento impugnato: la mera riproposizione della richiesta di annullamento per insufficienza di prove è insufficiente.
- Prove quali impronte digitali o palmari rinvenute nel luogo del fatto possono essere valutate come elemento probatorio decisivo se il giudice ritiene che la loro collocazione sia compatibile con il comportamento illecito; per contrastarle occorre produrre deduzioni specifiche o perizia tecnica che ne contestino la valenza probatoria.
- Per ottenere l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) è necessario dimostrare concretamente la modesta offensività del fatto e l'esiguità del danno; circostanze aggravanti (ora, modalità, partecipazione di più persone) e precedenti ostano all'applicazione della causa.
- In sede di cassazione il requisito della specificità dei motivi è stringente: il ricorrente deve indicare chiaramente le ragioni di diritto e i fatti posti a base dell'impugnazione e, quando si discute di valutazione probatoria, prospettare alternative argomentate e ancorate a elementi concreti o scientifici.
- Strategia difensiva consigliata in casi analoghi: nel gravame confrontare punto per punto la motivazione del giudice, produrre perizie tecniche o elementi di prova contrari, proporre una ricostruzione alternativa coerente e documentata, e motivare in modo specifico la richiesta di tenuità o di attenuanti.
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