Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 6531/2025 del 11/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il fallimento SCA chiedeva il risarcimento dei danni derivanti dall'inefficacia del contratto d'appalto stipulato il 24/1/1985 per la gestione del servizio di nettezza urbana, a seguito dell'annullamento dell'aggiudicazione da parte del TAR (sent. 107/1986) e del Consiglio di Stato. La domanda era fondata su responsabilità precontrattuale/relazionale per violazione degli artt. 1337 e 1338 c.c. (omessa informazione e violazione del dovere di buona fede nelle trattative). In primo grado il Tribunale aveva riconosciuto responsabilità del Comune ma aveva quantificato un concorso di colpa del 30% a carico dell'impresa. La Corte d'appello ha accolto l'appello del Comune ritenendo che l'art. 1338 c.c. fosse applicabile e che l'impresa fosse comunque a conoscenza, o comunque avrebbe dovuto esserlo, dei vizi procedurali (notifica del ricorso della Luxory e costituzione della stessa ACES nei giudizi amministrativi), escludendo così un affidamento incolpevole della SCA e rigettando le domande risarcitorie.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso del fallimento SCA confermando la motivazione della Corte d'appello: la fattispecie è governata dall'art.1338 c.c., la gravità e la prima percepibilità dei vizi di gara (criteri fissati dopo l'apertura delle buste) e la notifica del ricorso ad ACES imponevano di escludere un affidamento incolpevole dell'aggiudicataria. La valutazione di merito sui fatti e sulle presunzioni è ritenuta corretta e non sindacabile in questa sede, per cui la domanda del fallimento è stata respinta e resta vincente il Comune di Nuoro.

Norme richiamate

  • art. 1338 c.c.

    la parte che, conoscendo o dovendo conoscere l’esistenza di una causa di invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all’altra parte è tenuta a risarcire il danno da questa risentito per avere confidato, senza sua colpa, nella validità del contratto

    La Corte ha ritenuto applicabile questa norma: tutela l'affidamento sulla validità del contratto (non sulla mera conclusione), richiede che la parte danneggiata abbia confidato "senza sua colpa"; se la parte danneggiata era o doveva essere a conoscenza della causa di invalidità, l'art.1338 non opera.

  • art. 1337 c.c.

    Norma quadro sul dovere di buona fede nelle trattative/precontrattuale. La Corte evidenzia che l'art.1338 è specificazione dell'art.1337 e che l'operatività dell'una o dell'altra norma dipende dalla natura della tutela richiesta (affidamento sulla conclusione vs sulla validità del contratto).

  • art. 1227 c.c.

    Norma sul concorso di colpa. La Corte ricorda che, quando è applicabile l'art.1338, l'eventuale colpa (conoscenza) della parte danneggiata esclude la responsabilità del danneggiante; la riduzione del danno per concorso di colpa non è compatibile con l'operatività dell'art.1338 ove sussista la colpa della parte che confidava nella validità.

  • art. 1175 c.c.

    Riferimento al dovere di diligenza professionale; la valutazione della scusabilità o meno dell'affidamento si misura anche con i criteri di diligenza richiesti dalla natura dell'attività.

  • art. 2729 c.c.

    Norma sulle presunzioni. La Corte d'appello ha utilizzato presunzioni (congruamente motivate) per ritenere la conoscenza dei vizi da parte dell'aggiudicataria; la Cassazione ha ritenuto corretta la valutazione di merito sulle presunzioni, non sindacabile in questa sede.

  • art. 360 c.p.c.

    Norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte precisa i limiti del sindacato di legittimità (controllo di diritto, non nuovo esame dei fatti) e rigetta i censure che implicavano rivalutazione del materiale probatorio di merito.

  • art. 1173 c.c.

    Riferimento alla nozione di "contatto sociale qualificato" e alla possibilità che dalla fase procedimentale nascano obbligazioni di natura relazionale/contrattuale, cui si applicano i criteri di tutela dell'affidamento.

Massime di principio

  • Quando un contratto con la pubblica amministrazione viene stipulato ma poi dichiarato inefficace o annullato, la responsabilità della P.A. può essere valutata secondo la disciplina della responsabilità "relazionale"/precontrattuale: si guarda non solo alla eventuale violazione formale ma anche all'affidamento generato dall'azione amministrativa.
  • L'art.1338 c.c. tutela l'affidamento sulla validità del contratto e richiede che il danneggiato abbia confidato senza sua colpa: se il privato era o doveva essere a conoscenza della causa di invalidità (es. per notifica di ricorsi e costituzione nei giudizi), l'affidamento è incolpevole e la responsabilità della P.A. è esclusa.
  • Se la vicenda concerne omissione di informazioni durante le trattative (ma non un contratto già concluso e viziato), trova invece applicazione l'art.1337 c.c.; la differenza è rilevante perché sotto l'art.1338 la colpa del danneggiato esclude il risarcimento.
  • La gravità e la "prima percepibilità" del vizio (es. criteri di gara fissati dopo apertura delle buste) e la documentazione comprovante la conoscenza (notifiche, costituzioni nel giudizio amministrativo, atti interni) sono elementi decisivi per escludere l'affidamento incolpevole del privato.
  • La P.A. deve evitare di sollecitare l'esecuzione contrattuale quando sono pendenti impugnazioni che incidono sulla legittimità dell'aggiudicazione; analogamente l'impresa aggiudicataria, se venuta a conoscenza di contestazioni rilevanti, deve adottare le cautele necessarie: la condotta di entrambe incide sulla valutazione di responsabilità e sull'eventuale riduzione del danno.
  • In sede di impugnazione in Cassazione non è consentito rinnovare la valutazione del merito e delle presunzioni già compiute dal giudice di merito, salvo vizi di legge nel ragionamento giuridico; dunque, occorre curare la prova e l'istruttoria in primo grado e in appello.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.