Cassazione Penale, Sentenza n. 28320/2022 del 19/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente chiedeva l'indennizzo per ingiusta detenzione conseguente alla misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei suoi confronti dal 30/9-2/10/2017 e confermata il 26/10/2017, per un'ipotesi di concorso in reato di cui all'art. 73 DPR 9/10/1990 n.309 (traffico di stupefacenti). La misura cautelare si fondava su intercettazioni ambientali del 20 e 26/9/2017 dalle quali, secondo gli inquirenti, emergevano allusioni a parti di sostanza stupefacente occultata e istruzioni sulla restituzione ai fornitori. In sede di giudizio abbreviato il GUP aveva condannato il ricorrente, ma la Corte d'appello lo aveva poi assolto il 21/2/2019 (divenuta irrevocabile il 2/10/2019) ritenendo insufficienti gli indizi. Il ricorrente dolendosi dell'ordinanza di rigetto dell'indennizzo ha impugnato per vizio di motivazione sostenendo che le intercettazioni erano generiche e che la sentenza di assoluzione non era stata adeguatamente valutata dalla corte che negò l'indennizzo.
La decisione
La Corte (di legittimità) ha rigettato il ricorso. Ha confermato che non spetta l'indennizzo perché il comportamento del Calonico è stato determinato dalla 'colpa grave' ex art. 314 cod. proc. pen.: l'uso di un linguaggio criptico e allusivo nelle conversazioni con il figlio detenuto e la mancata spiegazione del contenuto delle intercettazioni durante l'interrogatorio di garanzia hanno indotto ragionevolmente gli inquirenti a ritenere la sua fattiva collaborazione nell'attività illecita, dunque giustificando la misura cautelare. Per questi motivi il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato alle spese processuali e a rifondere le spese del Ministero (liquidate in Euro 1.000,00 oltre accessori).
Norme richiamate
D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, art. 73
Norma sostanziale relativa alle fattispecie di traffico di sostanze stupefacenti; è la norma di riferimento per l'imputazione originaria a carico del ricorrente e dei suoi familiari
Codice di procedura penale, art. 314
Disciplina il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione; la corte ha interpretato che il diritto all'indennizzo è escluso quando l'interessato abbia concorso con condotta dolosa o con colpa grave a determinare l'adozione della misura cautelare (ossia abbia tenuto comportamenti idonei a ingannare l'autorità)
Giurisprudenza consolidata (Sez. U. e sezioni penali: es. Sez. U., n. 51779/2013; Sez. U., n. 32383/2010; Sez. 4, n. 3374/2016)
Principi richiamati: il procedimento per l'equa riparazione è autonomo rispetto al processo penale; la valutazione è ex ante sul quadro indiziario disponibile al giudice della cautela; l'uso di linguaggio 'in codice' o dichiarazioni ambigue e la mancata chiarificazione possono costituire colpa grave ostativa all'indennizzo
Massime di principio
- Il diritto all'indennizzo per ingiusta detenzione è autonomo rispetto all'esito penale: l'assoluzione non garantisce automaticamente l'indennizzo se la condotta dell'indagato ha contribuito, con colpa grave, all'adozione della misura cautelare
- L'uso di linguaggio convenzionale, criptico o 'in codice' in conversazioni intercettate può costituire colpa grave idonea a indurre in errore l'autorità inquirente e quindi a escludere l'equa riparazione
- La mancata fornitura di spiegazioni plausibili e tempestive (ad esempio durante l'interrogatorio di garanzia) sulle intercettazioni o su fatti ambigui rafforza la valutazione di colpa grave
- Nella valutazione dell'indennizzo il giudice opera ex ante sul materiale indiziario disponibile al tempo dell'adozione della misura: è rilevante se la condotta dell'interessato ha creato una situazione di prevedibile intervento dell'autorità
- Prassi consigliata in situazioni analoghe: fornire immediatamente chiarimenti non ambigui circa il contenuto di conversazioni sospette, evitare linguaggi allusivi o codificati e documentare spiegazioni o fonti alternative che possano dissipare il valore indiziante delle intercettazioni
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