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Cassazione Civile, Ordinanza n. 20489/2023 del 17/07/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (privato)

La controversia

Dal testo emerge che il ricorso per cassazione è stato proposto da un ente, il quale si era avvalso di un avvocato del libero foro. La Corte ha verificato d’ufficio la validità del mandato difensivo e ha rilevato che in atti risultava soltanto il mero conferimento del mandato, senza la richiesta specifica e la deliberazione motivata dell’ente, richiesta quale presupposto di validità dell’autorizzazione a stare in giudizio. Il ricorrente non aveva quindi dimostrato il necessario potere rappresentativo/processuale del difensore. Sono richiamati, a sostegno, precedenti sul difetto di ius postulandi in mancanza della delibera, sull’onere della parte di allegare e provare la regolare autorizzazione, sull’irrilevanza del contraddittorio preventivo per questioni di rito attinenti all’ammissibilità, e sull’inapplicabilità nel giudizio di legittimità dell’art. 182 c.p.c. per sanare ex post il vizio.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione per difetto della necessaria e rituale deliberazione/autorizzazione dell’ente a conferire il mandato al difensore del libero foro, rilevando che dagli atti non emergeva la delibera specifica e motivata richiesta. Conseguentemente ha condannato la ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità e ha dato atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 43 r.d.

    La mancanza delle condizioni richieste dalla norma per il conferimento del mandato al libero professionista comporta il difetto del necessario ius postulandi e quindi l’inammissibilità dell’atto introduttivo/ricorso.

  • art. 384, comma 3, c.p.c.

    Non si applica alle questioni meramente processuali interne al giudizio di cassazione, come la validità della procura speciale conferita al difensore del libero foro.

  • art. 101, comma 2, c.p.c.

    Il previo contraddittorio non è necessario per questioni di rito relative a requisiti di ammissibilità rilevabili d’ufficio, quando la parte diligente poteva prefigurarsele.

  • art. 182 c.p.c.

    Non trova applicazione nel giudizio di legittimità per sanare il difetto di deliberazione/autorizzazione al conferimento del mandato difensivo.

  • art. 6, paragrafo 1, CEDU

    La declaratoria di inammissibilità per una questione di rito rilevabile d’ufficio non integra violazione del giusto processo, se la questione era prevedibile per la parte diligente.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater

    Ricorrono i presupposti processuali per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato da parte della ricorrente.

Massime di principio

  • Quando la legge richiede una specifica deliberazione dell’ente per il conferimento del mandato al difensore, la sua mancanza incide direttamente sulla validità del ius postulandi e determina l’inammissibilità del ricorso.
  • In cassazione la Corte può verificare d’ufficio la regolarità della rappresentanza processuale e dell’atto introduttivo anche in assenza di eccezione della controparte, trattandosi di requisito processuale di ammissibilità.
  • Le questioni di rito interne al giudizio di legittimità, ove riguardino requisiti formali prevedibili dalla parte diligente, non richiedono necessariamente il previo contraddittorio ex art. 101, comma 2, c.p.c.
  • L’art. 182 c.p.c. non consente, nel giudizio di cassazione, di sanare il difetto originario della deliberazione/autorizzazione necessaria al conferimento del mandato al difensore.
  • Il principio del prospective overruling non opera quando l’orientamento applicato si pone in continuità con indirizzi giurisprudenziali consolidati e non determina un mutamento imprevedibile della regola processuale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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