Cassazione Penale, Sentenza n. 01116/2026 del 13/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore impugna l'ordinanza del Tribunale di Brescia dell'11/06/2025 che aveva annullato l'ordinanza del GIP del 13/04/2023 con cui era stata disposta la misura degli arresti domiciliari per il reato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Il ricorso deduce vizio di contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione del Tribunale: secondo il P.M. il Tribunale ha omesso di valutare compiutamente e/o ha valutato in modo generico le conversazioni intercettate e le dichiarazioni di testi (in particolare Marchese Rosario), non ha valutato il corretto significato della locuzione "portare i saluti" nel contesto mafioso, ha trascurato riscontri a favore dell'accusa (comunicazioni in carcere tramite la suora, incarichi riferiti da Tripodi per parlare con detenuti) e non ha motivato sull'effettiva rilevanza causale del contributo della Donelli alla conservazione/rafforzamento del sodalizio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: l'ordinanza impugnata è stata annullata per carenza e genericità della motivazione, con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 309, comma 7, cod. proc. pen. La Suprema Corte ha rilevato che il Tribunale non ha svolto il nuovo e pieno vaglio richiesto dalla sentenza di annullamento con rinvio, omettendo di esaminare e valorizzare intercettazioni e dichiarazioni di testimoni (Marchese e altri detenuti) che potevano essere rilevanti per accertare l'esistenza di un contributo causale della Donelli al mantenimento dei rapporti tra detenuti e vertici del sodalizio.
Norme richiamate
art. 309, comma 7, cod. proc. pen.
art. 309, comma 7, cod. proc. pen.
Norma richiamata per indicare la competenza del giudice del riesame nel nuovo esame dopo annullamento con rinvio; la Cassazione dispone il rinvio al Tribunale di Brescia ai sensi di tale disposizione affinché colmi le carenze motivazionali
art. 416‑bis c.p. (associazione di tipo mafioso) e concorso esterno nella giurisprudenza
Normativa sostanziale di riferimento per la fattispecie contestata: l'accusa riguarda il concorso esterno in associazione mafiosa, che richiede non solo rapporti con soggetti mafiosi ma un contributo esterno idoneo a favorire la conservazione o il rafforzamento dell'organizzazione; la sentenza valuta la necessità di provare la rilevanza causale del comportamento dell'indagata rispetto alla tenuta del vincolo associativo
Massime di principio
- Il giudice che riesamina un provvedimento dopo annullamento con rinvio è tenuto a valutare compiutamente l'intero quadro indiziario e a motivare in modo non generico su ogni elemento emerso, incluse intercettazioni e dichiarazioni di testi.
- Intercettazioni e dichiarazioni di detenuti o collaboratori, se forniscono riscontri reciproci o collegano direttamente un soggetto ai vertici di un sodalizio, devono essere esplicitamente esaminate e valorizzate o adeguatamente confutate nella motivazione.
- Nel reato di concorso esterno in associazione mafiosa è essenziale dimostrare non solo il rapporto tra il terzo e i membri dell'associazione, ma anche la rilevanza causale del suo contributo alla conservazione o al rafforzamento dell'organizzazione; la mancanza di una spiegazione logica su questo punto può determinare l'annullamento del provvedimento cautelare.
- Espressioni apparentemente neutre (es. "portare i saluti") vanno interpretate alla luce del contesto fattuale: in contesti mafiosi possono assumere valore indiziario specifico e richiedono motivazione sul loro significato pratico.
- Per opporsi efficacemente a un'ordinanza di revoca della misura cautelare conviene evidenziare riscontri multipli (intercettazioni, dichiarazioni di terzi, coerenze tra fonti) e spiegare la causalità tra il comportamento contestato e il mantenimento dei rapporti associativi.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 01068/2026 del 13/01/2026
- Sentenza penale · 13 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 01069/2026 del 13/01/2026
- Sentenza penale · 13 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 01070/2026 del 13/01/2026
- Sentenza penale · 13 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 01072/2026 del 13/01/2026
- Sentenza penale · 13 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 01074/2026 del 13/01/2026
- Sentenza penale · 13 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 01075/2026 del 13/01/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →