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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 10615/2026 del 21/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della delibera CONSOB n. 20263/2018 che aveva irrogato a Scatola una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 180.000, l'interdizione obbligatoria per 13 mesi e la confisca per equivalente per abuso di informazioni privilegiate (art. 187-bis TUF): si contestava di aver acquistato n. 240.583 azioni Buongiorno nel periodo 2-30 aprile 2012, avendo conoscenza riservata di una OPA volontaria sulla totalità delle azioni Buongiorno e poi rivendute al realizzo in seguito all'annuncio pubblico

La decisione

La Corte d'appello di Firenze aveva parzialmente accolto l'opposizione riducendo la sanzione a euro 110.000, applicando la confisca per equivalente pari a euro 102.725,88 e compensando per metà le spese di merito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Scatola, confermando i principi applicati dalla Corte d'appello: (i) la contestazione temporale da parte di CONSOB era tempestiva in quanto l'accertamento è da intendersi nel momento in cui l'autorità ha potuto completare la valutazione istruttoria (acquisizione atti penali necessari); (ii) l'informazione sull'OPA era qualificabile come informazione privilegiata (precisa, non pubblica fino al 14/05/2012 e idonea a influire sensibilmente sui prezzi), non neutralizzata da rumor di stampa; (iii) l'accertamento fondato su indizi gravi, precisi e concordanti è stato ritenuto legittimo e non in violazione del divieto di invertire l'onere della prova; (iv) il requisito soggettivo per l'insider secondario è soddisfatto quando il soggetto conoscendo o potendo conoscere con ordinaria diligenza il carattere privilegiato della notizia la utilizza: non è necessaria la verifica della provenienza dalla cosiddetta "fonte insider"; (v) la lex mitior è stata applicata nella quantificazione della sanzione rideterminandola entro i nuovi limiti edittali (20.000-3.000.000 euro), ma senza dover operare una riduzione meccanica a 1/5 dell'importo originario. Infine, la Corte ha condannato il ricorrente alle spese di cassazione.

Norme richiamate

  • art. 187-septies TUF

    Le sanzioni amministrative previste dal presente capo sono applicate dalla Consob con provvedimento motivato, previa contestazione degli addebiti agli interessati, da effettuarsi entro centottanta giorni dall'accertamento ovvero entro trecentosessanta giorni se l'interessato risiede o ha la sede all'estero. I soggetti interessati possono, entro trenta giorni dalla contestazione, presentare deduzioni e chiedere un'audizione personale in sede di istruttoria, cui possono partecipare anche con l'assistenza di un avvocato

    Il termine per la contestazione decorre dall'"accertamento" inteso come momento in cui l'autorità ha completato l'attività istruttoria e poteva formarsi il convincimento dell'addebito; la Corte ha ritenuto legittima la tempistica di CONSOB in considerazione della necessità di acquisire atti penali integrativi

  • art. 181 TUF

    1. Ai fini del presente titolo per informazione privilegiata si intende un'informazione di carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti o strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari, che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di tali strumenti finanziari.[…] 3. Un'informazione si ritiene di carattere preciso se: a) si riferisce ad un complesso di circostanze esistente o che si possa ragionevolmente prevedere che verrà ad esistenza o ad un evento verificatosi o che si possa ragionevolmente prevedere che si verificherà; b) è sufficientemente specifica da consentire di trarre conclusioni sul possibile effetto del complesso di circostanze o dell'evento di cui alla lettera a) sui prezzi degli strumenti finanziari. 4. Per informazione che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di strumenti finanziari si intende un'informazione che presumibilmente un investitore ragionevole utilizzerebbe come uno degli elementi su cui fondare le proprie decisioni di investimento

    La Corte ha ritenuto che l'annuncio dell'OPA, già delineato da una conference call del 27/02/2012, possedeva il requisito di precisione e, non essendo stata resa pubblica fino al 14/05/2012, poteva essere qualificata come informazione privilegiata; rumour di stampa non sono sufficienti a escludere il carattere riservato se non verificati

  • art. 187-bis TUF

    Costituisce la fattispecie sanzionatoria dell'abuso di informazioni privilegiate; per gli insider secondari l'elemento centrale è il possesso e l'utilizzo dell'informazione privilegiata, indipendentemente dall'accertamento della fonte primaria

  • art. 39, comma 3, legge n. 262/2005

    Prevedeva una maggiorazione (quintuplicazione) delle sanzioni: la Corte ha escluso l'applicazione automatica della quintuplicazione in presenza della successiva modifica normativa più favorevole e ha seguito il principio della lex mitior nel rideterminare la sanzione entro i nuovi limiti

  • d.lgs. 12 maggio 2015, n. 72, art. 6

    Contiene modifiche al regime sanzionatorio applicabile all'art. 187-bis; la Corte costituzionale con la n. 63/2019 ha dichiarato incostituzionale la parte che impediva la retroattività favorevole, ragione per cui la Corte d'appello ha applicato la lex mitior

  • Corte costituzionale, sent. n. 63/2019

    Ha dichiarato l'illegittimità della norma che escludeva la retroattività della lex mitior per le sanzioni in materia di insider trading, imponendo che si applichino in sede di giudizio i limiti edittali più favorevoli

  • art. 11 legge n. 689/1981

    Parametro richiamato in sede di determinazione della sanzione (gravità della violazione, personalità dell'agente, condizioni economiche) e considerato dal giudice di merito nella rideterminazione

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 13

    Norma sul contributo unificato: la sentenza dà atto degli obblighi processuali relativi al versamento di un ulteriore contributo unificato

  • art. 6 CEDU

    Riferito in relazione alle garanzie di difesa: la Corte ha ritenuto che i diritti di difesa siano stati rispettati (audizione con avviso della facoltà di non rendere dichiarazioni)

  • art. 27 Cost.

    Richiamato nel quadro delle garanzie penali e del principio di presunzione di non colpevolezza, ma la Corte ha ritenuto compatibili le modalità di valutazione probatoria adottate in sede amministrativa/giurisdizionale

  • art. 2729 cod. civ.

    Regole sulle presunzioni: la sentenza applica i criteri di gravità, precisione e concordanza degli indizi per giustificare l'uso della prova presuntiva

  • art. 533 c.p.p.

    Richiamato nei principi sullo standard probatorio del processo penale ('oltre ogni ragionevole dubbio'); la Corte di Cassazione ha spiegato il limite del sindacato di legittimità rispetto a tale principio quando la censura si traduce in contestazione di valutazioni di fatto

Massime di principio

  • Il termine di 180 giorni per la contestazione da parte di CONSOB decorre dall'"accertamento" inteso come il momento in cui l'autorità ha potuto completare l'istruttoria: esigenze istruttorie legittime possono giustificare acquisizioni successive prima della contestazione
  • Un'informazione è privilegiata se è precisa, non pubblica e idonea a influire sensibilmente sui prezzi; notizie di stampa o rumor non sono automaticamente idonei a rendere pubblica un'informazione se non verificati e ufficializzati
  • Il giudice amministrativo può fondare la decisione su prova presuntiva purché gli indizi siano gravi, precisi e concordanti e sia fornita motivazione analitica (selezione degli indizi rilevanti e valutazione complessiva della loro concordanza)
  • L'illecito dell'insider secondario si centra sul possesso e sull'utilizzo dell'informazione privilegiata: non è necessario provare la fonte primaria né che l'informazione sia stata trasmessa da un 'insider' qualificato per configurare la responsabilità
  • L'assoluzione o l'archiviazione in sede penale di altri soggetti coinvolti (insider primari) non annulla automaticamente la responsabilità amministrativa di un insider secondario; i giudizi sono distinti e valutano nessi eziologici diversi
  • In tema di quantificazione della sanzione: se interviene una norma più favorevole (lex mitior) questa va applicata, ma il giudice di merito ha discrezionalità nel rideterminare la sanzione entro i nuovi limiti edittali senza obbligo di riduzione aritmetica predefinita
  • In sede di cassazione il sindacato sulle valutazioni di fatto e sulla valutazione delle prove è limitato: è possibile impugnare errori logici manifesti o la falsa applicazione dei criteri probatori (es. art. 2729 c.c.), ma non sostituire il giudizio di merito con una diversa ricostruzione dei fatti
  • L'avviso al soggetto audito della facoltà di non rendere dichiarazioni è elemento rilevante: l'utilizzo delle dichiarazioni dell'incolpato è legittimo se è documentato che gli è stata resa nota tale facoltà

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