Sentenza del 27/09/2019 n. 5509 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Ires - Reddito di impresa - Criteri generali per la deducibilità dei costi di esercizio - Inerenza del costo - Prova.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione del contribuente non è stata accolta. È stato affermato il principio secondo cui l'onere di provare l'inerenza del costo grava sul contribuente che ne chiede la deduzione. La prova può essere fornita anche con mezzi diversi dalle scritture contabili, ma deve essere concreta e idonea a dimostrare il collegamento del costo con l'attività d'impresa.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la deducibilità di un costo ai fini del reddito d'impresa. In base all'art. 2697 del Codice Civile e all'art. 109, comma 5, del TUIR, il contribuente deve dimostrare che il componente negativo è inerente all'attività esercitata, ossia che presenta un collegamento funzionale, anche indiretto o potenziale, con l'attività produttiva del reddito. Non è sufficiente la sola contabilizzazione del costo: occorre fornire elementi idonei a provarne l'effettività, la riferibilità all'impresa e la connessione con l'attività economica.
Norme richiamate
Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento.
La norma pone a carico del contribuente l'onere di provare i fatti costitutivi del diritto alla deduzione, inclusa l'inerenza del costo.
TUIR, D.P.R. n. 917/1986, art. 109, comma 5
Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi.
La deducibilità fiscale richiede un collegamento del costo con l'attività produttiva di ricavi o altri proventi imponibili o fiscalmente rilevanti.
Massime di principio
- La deducibilità di un costo non deriva dalla sola registrazione in contabilità o dalla regolare emissione della fattura: il contribuente deve dimostrarne l'inerenza all'attività d'impresa.
- L'inerenza va valutata in relazione all'attività concretamente esercitata e può sussistere anche quando il costo non produce un ricavo immediato, purché sia ragionevolmente collegato all'attività economica.
- La prova dell'inerenza può essere fornita con qualsiasi mezzo idoneo, inclusi contratti, documentazione commerciale, corrispondenza, relazioni, pagamenti e altri elementi extracontabili.
- In assenza di una documentazione concreta sul rapporto tra costo e attività d'impresa, l'Amministrazione finanziaria può legittimamente contestare la deduzione e il contribuente rischia di soccombere in giudizio.
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