Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17152/2024 del 24/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente denunciava, con un unico motivo, la violazione degli artt. 545-bis c.p.p., 20-bis c.p., 53 e ss. legge 24/11/1981 n. 689 e dell'art. 95 d.lgs. 10/10/2022 n. 150, nonché vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. c) ed e) c.p.p. Sosteneva che, pur avendo il difensore chiesto in udienza (12/04/2023) l'applicazione di una pena sostitutiva prevista dalla riforma, la Corte di appello non aveva dato corso alla richiesta né motivato il rifiuto, omettendo di valutare la possibilità di sostituzione della pena detentiva breve inflitta. In sostanza il rimprovero era che la Corte di merito non aveva pronunciato né motivato in ordine alla domanda difensiva concernente le pene sostitutive introdotte dalla riforma.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericita. Pur riconoscendo che, secondo la disciplina transitoria dell'art. 95 d.lgs. 150/2022, la richiesta di pena sostitutiva può essere formulata anche in sede di discussione d'appello quando la riforma sia sopravvenuta, la Suprema Corte ha rilevato che il ricorrente non aveva prospettato in modo specifico e motivato l'esistenza delle condizioni per la sostituzione della pena (cfr. art. 545-bis c.p.p. e art. 58 l. 689/1981). La Corte ha inoltre ritenuto che dalla sentenza impugnata non emergesse una valutazione implicita sul punto. Per l'inevidente fondatezza e genericita del ricorso, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 545-bis cod. proc. pen.

    disciplina degli avvisi e degli adempimenti del giudice in caso di pena detentiva non superiore a quattro anni e non sospensione condizionale

    Il giudice d'appello deve dare conto della questione delle pene sostitutive quando ricorra una specifica richiesta dell'imputato; il semplice richiamo generico alla non ostativita del titolo di reato e della misura della pena non esime dalla necessità di una richiesta specifica e motivata sulle condizioni per la sostituzione

  • art. 20-bis cod. pen.

    Norma che disciplina le pene sostitutive delle pene detentive brevi introdotte dalla riforma; la sua applicazione richiede l'accertamento dei presupposti di legge da parte del giudice

  • art. 53 legge 24/11/1981 n. 689

    Prevede, tra l'altro, le misure alternative e sostitutive della pena; l'ampiezza della valutazione discrezionale richiede che la difesa prospetti i presupposti applicativi

  • art. 95 d.lgs. 10/10/2022 n. 150

    dispone che le nuove norme sulle pene sostitutive, se piu favorevoli, si applichino anche ai procedimenti pendenti in primo grado o in grado di appello alla data di entrata in vigore

    Disciplina transitoria che consente la richiesta al giudice di appello della pena sostitutiva anche se la riforma e' sopravvenuta dopo la proposizione dell'appello; tuttavia rimane necessario che la richiesta sia formulata e, se necessario, motivata

  • art. 606, comma 1, lett. c) ed e) cod. proc. pen.

    Motivi di impugnazione per cassazione relativi a vizio di motivazione e violazione di norme processuali; la Corte ha ritenuto il motivo generico e quindi inammissibile ai sensi di tali disposizioni

  • art. 666 cod. proc. pen.

    Regola il procedimento davanti al giudice dell'esecuzione per istanze successive alla irrevocabilita' della sentenza; citato in riferimento all'ipotesi in cui il ricorso sia pendente in Cassazione

  • art. 58 legge 689/1981

    Indica criteri di applicazione delle misure alternative e sostitutive; la Corte ha evidenziato che l'esame dei presupposti è piu ampio rispetto alla sola verifica del titolo del reato e della misura della pena

  • art. 81, comma 2, cod. pen.

    Riguarda la determinazione della pena per reati continuati; nella sentenza di appello e' stata rideterminata la pena ex art. 81, comma 2, ma tale profilo non era oggetto di censura in Cassazione

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di cassazione di condannare l'autore del ricorso alle spese e ad una somma a favore della Cassa delle ammende in caso di impugnazione inammissibile per colpa

Massime di principio

  • Se la riforma delle pene sostitutive e' sopravvenuta durante il processo d'appello, la difesa puo' chiedere l'applicazione delle nuove pene sostitutive anche in udienza di discussione, ma la richiesta deve essere formulata chiaramente e, quando necessario, motivata dimostrando i presupposti di legge
  • La mera affermazione che il titolo di reato o la misura della pena non ostano alla sostituzione non e' sufficiente: il giudice richiede un concreto e specifico quadro probatorio e argomentativo circa le condizioni previste dalla legge per la sostituzione
  • Se il giudice d'appello omette di pronunciarsi esplicitamente su una richiesta di pena sostitutiva, la parte interessata deve tempestivamente dedurre tale omissione nei rimedi disponibili (anche con adeguata disamina nel motivo di impugnazione), altrimenti il ricorso per cassazione rischia di essere dichiarato generico
  • In sede di cassazione i motivi devono essere specifici e pertinenti ai vizi censurati (art. 606 c.p.p.); ricorsi generici che non indicano in modo concreto la violazione di norme o la carenza motivazionale sono inammissibili e possono comportare condanna alle spese e a sanzioni pecuniarie
  • Quando la richiesta di pena sostitutiva e' possibile per effetto di norme transitorie, e il procedimento e' pendente in Cassazione, l'istanza va rivolta al giudice dell'esecuzione; se il procedimento e' in grado di appello, la richiesta deve essere proposta in tempo utile in appello (al piu tardi in discussione)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.