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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32653/2023 del 26/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore impugnava l'ordinanza del Tribunale di Venezia che non aveva convalidato l'arresto di Nogheu per il reato di furto (art. 624 e art. 625, primo comma, n. 4, c.p.), sostenendo che il Tribunale avesse erroneamente escluso lo stato di quasi-flagranza. Il ricorrente contestava l'interpretazione restrittiva data dal Tribunale al concetto di "inseguimento" e di quasi-flagranza, rilevando che la polizia giudiziaria aveva subito avviato ricerche sulla base della diretta percezione del reato tramite immagini di videosorveglianza di ottima qualità che avevano consentito la immediata individuazione fisiognomica del reo. A supporto si richiamavano i rapidi tempi dell'intervento, il fatto che il soggetto sia stato rinvenuto a circa 400 metri dal luogo del furto e il breve lasso di tempo (circa 1 ora e 30 minuti) tra il fatto e l'arresto; il ricorrente richiamava altresì precedenti penali dell'indagato e la querela della parte offesa.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la quasi-flagranza ricorre quando la polizia giudiziaria procede all'arresto in esito a ricerche immediatamente poste in essere non appena avuta notizia del reato, anche se le ricerche si concludono successivamente purché svolte senza soluzione di continuità. La Corte ha ritenuto che, alla luce della immediata iniziativa investigativa basata sulle immagini di videosorveglianza, del rapido arresto del soggetto in area contigua e della breve distanza temporale e spaziale dal reato, sussistesse lo stato di quasi-flagranza e pertanto l'arresto era legittimo. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 624 cod. pen. (furto)

    Norma che individua il reato contestato; richiamata in relazione all'illecito sottostante per cui è stato eseguito l'arresto.

  • art. 625, primo comma, n. 4, cod. pen. (circostanze aggravanti)

    Richiamata come parte della descrizione della fattispecie aggravata contestata all'indagato.

  • art. 382 cod. proc. pen. (convalida dell'arresto e stato di flagranza/quasi-flagranza)

    Interpretata dalla Corte nel senso che lo stato di quasi-flagranza sussiste quando la P.G. avvia ricerche immediate alla notizia del reato e le porta avanti senza soluzione di continuità, incluso il caso di arresto successivo a riconoscimento e inseguimento non necessariamente in senso stretto.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    Norma procedurale citata solo in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del sostituto procuratore generale; non incide sul merito della questione di diritto esaminata.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 17709 del 12/04/2016 (Baicu, Rv. 267127 - 01)

    Richiamata come precedente consolidato che interpreta la nozione di quasi-flagranza riconoscendo che l'inseguimento e l'arresto possono seguire ricerche immediate avviate sulla scorta di elementi acquisiti senza soluzione di continuità.

Massime di principio

  • Lo stato di quasi-flagranza può sussistere anche quando l'arresto avviene dopo ricerche immediate avviate appena avuta notizia del reato, purché le ricerche siano proseguite senza interruzione
  • Per "inseguimento" non va inteso solo l'inseguimento materiale e contestuale al fatto: rientrano anche iniziative investigative immediate e continue intraprese subito dopo la commissione del reato finalizzate al raggiungimento del responsabile (es. riconoscimento tramite CCTV e immediata ricerca sul posto)
  • La visione diretta e immediata del reato attraverso sistemi di videosorveglianza di qualità che consentono il riconoscimento fisiognomico del reo può legittimare l'avvio immediato delle ricerche e sostenere la sussistenza della quasi-flagranza
  • La valutazione della temporalità e della prossimità spaziale è cruciale: tempi rapidi (anche dell'ordine di un'ora o poco più) e la presenza del soggetto in area contigua possono essere elementi decisivi per qualificare lo stato di quasi-flagranza
  • Se le ricerche sono state effettivamente interrotte o l'arresto è molto posteriore e non collegato a iniziative investigative immediate, la tesi della quasi-flagranza potrebbe non essere accolta
  • Altri elementi (precedenti dell'indagato, querela della parte offesa) possono rafforzare la legittimità dell'arresto ma non sostituiscono la necessità di verificare la sussistenza della flagranza o quasi-flagranza ai sensi dell'art. 382 c.p.p.

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