Cassazione Penale, Sentenza n. 33339/2023 del 28/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza della Corte di appello di Torino che lo ha riconosciuto responsabile in concorso per rapina impropria. Deduce violazione di legge e vizio di motivazione per travisamento della prova, sostenendo la sua estraneità alla condotta efficace: a suo dire non vi era alcun accordo preventivo per l'uso della minaccia armata e la sua condotta (allontanarsi con il complice a bordo dell'auto di famiglia e guidare il veicolo) costituiva al più favoreggiamento personale e non concorso nel delitto di rapina.
La decisione
La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile e lo ha condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende. Nel motivare il rigetto, la Corte ha ritenuto non sussistere travisamento della prova: la Corte territoriale aveva valutato congruamente la dinamica (uno che preleva e nasconde la merce, l'altro che distrae la cassiera e il complice che, minacciando con arma, permette l'allontanamento; i due si allontanano insieme su un'auto a disposizione del ricorrente) come manifestazione di adesione comune all'impresa criminosa. La Corte ha richiamato il principio consolidato secondo cui l'adesione consapevole a un'impresa che prevede l'uso di armi implica il consenso preventivo al loro impiego anche se materialmente ad usarle è stato solo un concorrente, configurando il concorso ordinario ex art. 110 c.p. e legittimando la qualificazione in rapina impropria.
Norme richiamate
art. 173, comma 1, disposizioni attuative c.p.p.
art. 173, comma 1, disp. att., cod. proc. pen.
Regola formale sulla deduzione del motivo di ricorso; usata per descrivere la tipologia di motivo presentato (motivo unico ai sensi della disposizione)
art. 606, comma 1, lett. b ed e, cod. proc. pen.
Individua i motivi di ricorso in Cassazione: violazione di legge penale e vizio di motivazione/travisamento della prova; la Corte ha ritenuto che non sussista il vizio denunciato
Norma sulla rapina impropria; la Corte ha confermato che la condotta perseguita rientra nella fattispecie per la coincidenza temporale e funzionale tra sottrazione e minaccia
Principio sul concorso di persone nel reato: la Corte ha qualificato la fattispecie come concorso ordinario ai sensi di questo articolo
Norma sul concorso anomalo; citata per distinguere che nel caso non si è trattato di concorso anomalo ma di concorso ordinario
Prevede la condanna alle spese e la facoltà di imporre somme alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità; la Corte ha applicato questa sanzione ritenendo profili di colpa nella proposta del ricorso
Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 2000
Richiamata come criterio per determinare l'entità della somma da versare alla Cassa delle ammende quando sussistono profili di colpa nella proposizione del ricorso
Massime di principio
- La partecipazione consapevole a un'impresa criminale che prevede l'uso di armi può comportare responsabilità per rapina anche se l'uso dell'arma è stato posto in essere solo da un concorrente: l'adesione preventiva all'impresa implica consenso al suo svolgimento prevedibile.
- La qualificazione tra concorso nel reato e favoreggiamento dipende dalla valutazione eziologica dell'accordo e dall'apporto concreto e funzionale all'evento criminoso; il mero allontanarsi o l'uso del veicolo può integrare il concorso se rientra in un progetto comune finalizzato alla sottrazione e resa possibile dalla minaccia.
- La Corte di legittimità non sostituisce il proprio giudizio a quello del merito sulla valutazione delle prove se la motivazione della corte territoriale è logica e congrua; i rilievi di 'travisamento della prova' richiedono la dimostrazione di illogicità manifesta o vizio motivazionale grave.
- La richiesta di trattazione orale in Cassazione è irretrattabile una volta avanzata tempestivamente; la mancata presenza del difensore non impedisce la conclusione orale del Pubblico Ministero.
- La proposizione di ricorsi manifestamente infondati può essere sanzionata con condanna alle spese e con il pagamento di somme alla Cassa delle ammende quando sussistono profili di colpa nella determinazione dell'inammissibilità.
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