Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24989/2025 del 08/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Chieti che aveva rigettato il riesame del decreto di sequestro preventivo (25/07/2024) relativo a un complesso edilizio in costruzione a Francavilla al Mare, contestato per lottizzazione abusiva ex d.P.R. 380/2001. Il ricorrente deduceva: nullità del decreto di sequestro per mancata specifica della contestazione (descrizione sintetica e inesatta delle opere e degli edifici), carenza di motivazione in ordine alla sussistenza di indizi; errata qualificazione giuridica dell'intervento (illegittima affermazione di aumento volumetrico e divieto di cambio di destinazione d'uso), nonché inesistenza di un aumento volumetrico significativo e legittimità dell'utilizzo di diritti edificatori acquistati dalla Maestrale S.r.l.; contestata anche la mancata verifica della proporzionalità della misura cautelare.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che: la contestazione nel decreto di sequestro era sufficientemente specifica e consentiva l'esercizio della difesa; la valutazione del Tribunale circa la sussistenza di indizi di lottizzazione abusiva era fondata su elementi rilevanti (indice di fabbricabilità di gran lunga superiore rispetto a quello di piano, aumento volumetrico significativo, cambio di destinazione d'uso da alberghiero a residenziale, illegittimità contestata delle convenzioni che hanno consentito l'acquisto di diritti edificatori da Maestrale S.r.l.); la Corte non può riesaminare i fatti o sostituirsi alle valutazioni di merito adeguatamente motivate; pertanto le censure proposte dal ricorrente erano non consentite in questa sede. Conseguentemente il ricorso è inammissibile e il ricorrente è condannato alle spese di procedimento e al versamento di una somma in favore della Cassa delle Ammende ex art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. 380/2001, art. 44, comma 1, lett. c)

    Norma richiamata nella contestazione come titolo del reato (lottizzazione abusiva) a carico del ricorrente: contestazione dell'intervento come lottizzazione abusiva.

  • d.P.R. 380/2001, art. 30, comma 1

    Definisce la lottizzazione abusiva materiale: inizio di opere che comportano trasformazione urbanistica o edilizia in violazione degli strumenti urbanistici; norma usata dalla Corte per qualificare l'intervento come potenzialmente lottizzazione abusiva.

  • Codice di procedura penale, art. 321

    Richiamato dal ricorrente in relazione all'obbligo di motivazione; la Corte ricorda che vizi radicali della motivazione rientrano nella violazione di legge censurabile in cassazione.

  • Codice di procedura penale, art. 125

    Principio generale dell'obbligo di motivazione degli atti giurisdizionali; la Corte valuta che l'ordinanza impugnata possiede la motivazione minima richiesta.

  • Codice di procedura penale, art. 325, comma 1

    Limita la possibilità del ricorso per cassazione in materia di misure cautelari reali alla sola ipotesi di violazione di legge; la Corte lo usa per escludere un riesame di merito.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Norma richiamata per l'effetto dannoso dell'inammissibilità: il ricorrente è onerato delle spese processuali e del versamento a favore della Cassa delle Ammende.

  • d.P.R. 380/2001, art. 42, comma 2, lett. i)

    Richiamata in relazione all'illegittimità di una convenzione comunale che avrebbe consentito a Maestrale S.r.l. di acquisire diritti edificatori: norma che attribuisce alla competente assemblea comunale la funzione di esprimere la volontà dell'ente su acquisizioni/alienazioni, usata per contestare la legittimità della procedura seguita.

  • Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Francavilla al Mare, artt. 14 e 14-bis

    Regole urbanistiche locali relative ai limiti di ampliamento e ai cambi di destinazione d'uso nel comparto interessato; la Corte valuta che il Tribunale ha correttamente interpretato tali norme nel contesto dell'intervento e della sua incidenza urbanistica.

Massime di principio

  • La contestazione provvisoria in sede di indagine può essere formulata in termini non definitivi: deve però essere sufficientemente chiara da consentire l'esercizio della difesa; una descrizione sintetica e indicativa non comporta automaticamente nullità se la parte ha compreso la contestazione e ha svolto difese pertinenti.
  • In materia di misure cautelari reali la Corte di Cassazione è preclusa dal riesame del merito: è sindacabile solo il vizio di legge, ivi compresi i vizi motivazionali talmente gravi da rendere la motivazione inesistente o incomprensibile.
  • Il reato di lottizzazione abusiva può configurarsi anche in aree già urbanizzate o parzialmente urbanizzate quando l'intervento, per consistenza e caratteristiche, sia idoneo a incidere significativamente sulla programmazione urbanistica e richieda opere di urbanizzazione e raccordo con l'aggregato esistente.
  • Per valutare l'aumento volumetrico e l'incidenza urbanistica non è sempre corretto far riferimento alla volumetria complessiva storica senza considerare quale parte del nuovo intervento derivi effettivamente dal preesistente immobile e quale da diritti edificatori acquisiti; l'illegittimità delle convenzioni o degli atti che generano diritti edificatori può rilevare ai fini della valutazione dell'illegittimità dell'intervento.
  • La proporzionalità della misura cautelare deve essere valutata, ma le contestazioni sulla presenza o meno di esigenze cautelari che poggiano su acquisizioni probatorie e su valutazioni di fatto non sono sindacabili in cassazione salvo vizio di legge o assoluta carenza motivazionale.
  • In procedimento cautelare immobiliare il giudice può fondare il sequestro su indizi di illegittimità urbanistica anche senza l'accertamento definitivo delle opere di urbanizzazione primarie/secondarie, purché emerga la rilevanza dell'intervento rispetto alla riserva di pianificazione del territorio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.