Cassazione Penale, Sentenza n. 47022/2022 del 13/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per violazione di legge: si deduce la nullità assoluta del decreto di citazione a giudizio e degli atti consequenziali per aver notificato l'avviso di conclusione indagini e il decreto di citazione presso il difensore d'ufficio ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p., in presenza di vane ricerche non effettivamente eseguite e mentre l'imputato era detenuto (dal 25.04.2019 al 02.10.2020). In appello l'eccezione di nullità era stata ritenuta tardiva e inammissibile; in Cassazione si deduce la violazione di legge con riferimento alla legittimità della notifica.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile il ricorso con riguardo alla dedotta nullità assoluta e insanabile del decreto di citazione eseguito ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p. Ha rilevato d'ufficio che nel frattempo era intervenuta la prescrizione quinquennale (fatti del 01.02.2017) il 01.02.2022, cioè successivamente alla sentenza impugnata del 24.01.2022; pertanto ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per prescrizione. Ha altresì revocato la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida e disposto la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto di Bergamo ai sensi dell'art. 224, comma 3, CDS.
Norme richiamate
art. 186, comma 2 lett. b e comma 2-bis Codice della Strada
Norma che disciplina il reato contestato (guida in stato di ebbrezza/invalidante) rispetto al quale è stata pronunciata la condanna poi estinta per prescrizione
art. 161, comma 4 cod. proc. pen.
Prevede la notifica presso il difensore d'ufficio quando le ricerche nel luogo del domicilio eletto risultino vane; la Corte ha ritenuto che l'uso di questa procedura, senza reali ulteriori ricerche e in presenza di detenzione, poteva integrare una nullità assoluta e insanabile della notifica
Consente di rilevare d'ufficio cause di non punibilità sopraggiunte dopo la sentenza impugnata; la Corte l'ha applicato per dichiarare la prescrizione intervenuta e procedere all'annullamento senza rinvio
Norma procedurale richiamata per la presentazione della requisitoria scritta del Procuratore Generale in sede di Cassazione
art. 224, comma 3 Codice della Strada
Prevede l'informazione al Prefetto circa provvedimenti riguardanti la patente; la Corte dispone la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto per gli adempimenti di competenza
Giurisprudenza delle Sezioni Unite (richiamata: Sez. Un. 28/05/2009 n.35490 e Sez. Un. 28/11/2001 n.1021/02)
Principio secondo cui, in presenza di una causa estintiva sopravvenuta, la Cassazione deve evitare il rinvio al giudice del merito e procedere all'immediata declaratoria dell'estinzione del reato; tale principio giustifica l'annullamento senza rinvio anche quando sussista una nullità generale
Massime di principio
- La nullità della notifica eseguita presso il difensore d'ufficio ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p. può essere considerata nulla e insanabile se non risultano effettive "vane ricerche" o se la notifica avviene mentre l'imputato è detenuto senza ulteriori ricerche: in tali casi l'atto processuale può essere annullato anche in Cassazione
- Se dopo la sentenza impugnata interviene una causa estintiva del reato (es. prescrizione) la Cassazione può rilevarla d'ufficio ai sensi dell'art. 129 c.p.p. e annullare senza rinvio la sentenza per effetto dell'immediata applicabilità della causa estintiva
- Un'eccezione di nullità giudicata tardiva in appello può comunque essere riaperta in Cassazione se la nullità è assoluta e rilevabile d'ufficio; dunque la tempestività dell'eccezione in appello non è sempre ostativa al sindacato in sede di legittimità
- L'annullamento per prescrizione comporta anche la revoca delle sanzioni amministrative accessorie collegate alla condanna penale (es. sospensione della patente) e l'obbligo di comunicazione agli organi amministrativi competenti (Prefetto)
- In casi analoghi, chi dubita della legittimità delle notifiche dovrebbe documentare le ricerche effettuate e la situazione di detenzione per impedire la regolarità formale delle notifiche presso difensori d'ufficio
- Nel valutare l'opportunità di ricorrere in Cassazione, va considerato che il Procuratore Generale può chiedere l'annullamento senza rinvio se ha accertato l'intervenuta estinzione del reato; ciò può portare a una conclusione favorevole per l'imputato anche quando in sede di merito la nullità sia stata ritenuta inammissibile
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