Cassazione Penale, Sentenza n. 40/2024 del 02/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza dell'11/05/2023 che ha rigettato la richiesta di restituzione dell'immobile sito in Alba Adriatica (via Trieste n.36) sottoposto a confisca a seguito della condanna definitiva inflitta al padre, Di Nicola Gabriele. La ricorrente deduceva di essere terza di buona fede e di aver acquistato le quote della G.A.A. House s.r.l. successivamente alla commissione del reato; lamentava inoltre l'omesso avviso dell'udienza camerale al condannato e la mancata considerazione, da parte del Tribunale, della sua estraneità e della buona fede nell'acquisto.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto infondato il primo motivo, osservando che il condannato non ha interesse a partecipare al procedimento di restituzione promosso da un terzo di buona fede essendo già stato spogliato del bene con sentenza definitiva. Il secondo motivo è stato giudicato manifestamente infondato: il Tribunale, richiamando il principio fissato in sede di annullamento, ha correttamente valutato gli elementi probatori ritenendo che l'operazione di trasferimento e successiva acquisizione delle quote fosse strumentale a sottrarre il bene alla garanzia patrimoniale, essendo rilevante ai fini della confisca per equivalente la effettiva disponibilità del bene da parte dell'autore del reato anche se tramite interposta persona. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Disciplina la confisca per equivalente per i reati tributari; applicabile quando non è possibile confiscare il profitto in via diretta. La Corte interpreta la misura come avente natura sanzionatoria e richiede, tra i presupposti, l'effettiva disponibilità del bene da parte dell'autore del reato e la corrispondenza di valore al profitto/prezzo del reato; la tempistica di acquisizione rispetto al reato spesso è irrilevante.
art. 667, comma 4, cod. proc. pen.
Norma che regola l'opposizione agli atti esecutivi (opposizione ex art. 667 c.p.p.). Nel procedimento specifico l'opposizione originaria era stata proposta per la restituzione; in sede di Cassazione si osserva che questioni non prospettate in sede di gravame non possono essere introdotte ex novo.
Norme sulla revocatoria delle alienazioni in frode ai creditori (azione revocatoria). La Corte rileva che tali norme civilistiche fondano presupposti diversi e non sono pertinenti alla disciplina penale della confisca per equivalente, la quale si fonda sulla disponibilità effettiva del bene ai fini sanzionatori.
Principi giurisprudenziali richiamati (Cass. pen. sez. 3 e Sez. Unite)
La giurisprudenza afferma che per la confisca per equivalente rileva la disponibilità del bene nella sfera di interessi economici del reo anche se la titolarità formale spetti a terzi; la misura è sanzionatoria e puo' colpire beni riconducibili all'autore anche tramite interposizioni, e questioni non dedotte nel gravame non sono ammesse in Cassazione.
Massime di principio
- La confisca per equivalente (art.12-bis d.lgs.74/2000) può colpire beni che siano nella effettiva disponibilità dell'autore del reato anche se formalmene intestati a terzi o a società; la titolarità civile non coincide con la nozione penale di disponibilità.
- L'acquisto di quote societarie o di beni da parte di un terzo dopo la commissione del reato non esclude la possibilità di confisca se il trasferimento è considerato simulato o finalizzato a eludere la garanzia patrimoniale; occorrono prove forti di acquisto in buona fede e autonomia patrimoniale.
- In sede di esecuzione, quando un terzo richiede la restituzione di un bene confiscato, il condannato non ha interesse processuale a partecipare: la sua posizione è gia' definita con sentenza definitiva e pertanto la sua mancata convocazione non inficia automaticamente la decisione sulla restituzione.
- Questioni non sollevate in sedi precedenti (es. nell'opposizione o nell'appello) rischiano di essere inammissibili in Cassazione: bisogna prospettare e motivare in modo completo i motivi di gravame nei gradi di merito.
- La giurisprudenza tende a privilegiare l'analisi della disponibilità effettiva e dei poteri di fatto esercitati sul bene (anche tramite contratti successivi di locazione o rientri nella disponibilità) rispetto alla mera cronologia degli atti di intestazione.
- Nel valutare richieste di restituzione di terzi, è fondamentale produrre documentazione e prove che dimostrino la buona fede, l'assenza di collegamenti economici o gestionali con il soggetto condannato e la reale impossibilità di ricondurre il bene nella sfera di disponibilità del reo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 2 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3/2024 del 02/01/2024
- Sentenza penale · 2 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 4/2024 del 02/01/2024
- Sentenza penale · 2 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5/2024 del 02/01/2024
- Sentenza penale · 2 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 6/2024 del 02/01/2024
- Sentenza penale · 2 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 9/2024 del 02/01/2024
- Sentenza penale · 2 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 11/2024 del 02/01/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →