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Ordinanza

Ordinanza n. 3280/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del SILENZIO INADEMPIMENTO su istanza di visto.

Giustizia amministrativa202601786

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento dell'Ambasciata italiana a Islamabad sull'istanza di visto per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedente visto)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio serbato dall'Ambasciata italiana a Islamabad sulla domanda di visto per lavoro subordinato, chiedendo anche la tutela cautelare. Nel corso del giudizio, la sede diplomatica ha comunicato che il nulla osta al lavoro subordinato risultava sospeso ai sensi dell'art. 3 del d.l. n. 145/2024 e che non risultavano nel sistema ulteriori nulla osta lavorabili a favore del richiedente. Il ricorrente ha quindi contestato, in sostanza, l'inerzia dell'amministrazione e la protrazione della sospensione senza definizione del procedimento.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare e ha ordinato all'amministrazione di adottare il provvedimento conclusivo del procedimento, a cura della sede diplomatica, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Il Collegio ha ritenuto che, pur risultando sospeso il nulla osta ai sensi dell'art. 3 del d.l. n. 145/2024, il tempo trascorso dall'introduzione della disposizione impedisse all'amministrazione di protrarre ulteriormente la sospensione senza definirne gli effetti. La sospensione deve pertanto essere risolta dall'amministrazione competente entro un termine ragionevole, eventualmente previa sollecitazione della sede diplomatica. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 3 novembre 2026 per la trattazione del merito; spese al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della domanda e della decisione cautelare; il giudice ha ritenuto sussistenti i presupposti per ordinare una misura cautelare di definizione del procedimento.

  • art. 3 d.l. n. 145/2024

    La norma è stata applicata dall'amministrazione per giustificare la sospensione del nulla osta al lavoro subordinato. Il TAR ha ritenuto che la sospensione non potesse protrarsi ulteriormente senza una definizione amministrativa entro un termine ragionevole.

Massime di principio

  • La sospensione di un procedimento amministrativo prevista dalla legge non può protrarsi indefinitamente: decorso un periodo ragionevole, l'amministrazione competente deve risolvere gli effetti della sospensione e adottare un provvedimento conclusivo.
  • Nel giudizio contro il silenzio-inadempimento, il giudice amministrativo può adottare in sede cautelare un ordine di provvedere entro un termine determinato quando l'inerzia amministrativa persiste nonostante la sopravvenuta necessità di definire il procedimento.
  • La sede diplomatica competente per l'esame di una domanda di visto deve attivarsi, anche eventualmente sollecitando l'amministrazione competente sul presupposto sospeso, affinché il procedimento sia definito entro un termine ragionevole.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoTutela cautelare

Testo integrale

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