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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18045/2022 del 05/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza del Tribunale di Milano del 30/11/2021 denunciando una errata qualificazione giuridica del fatto: sostiene che la sentenza ha qualificato il fatto come resistenza e falso (possesso di carta d'identità falsa) ma ha omesso di riferirsi al reato di lesioni personali per le lesioni contestate all'agente (stiramento del bicipite femorale con prognosi 20 giorni). Qani deduce che, se correttamente qualificato il fatto, il giudice avrebbe dovuto pronunciarsi per proscioglimento ai sensi dell'art.129 c.p.p. o ritrasmettere gli atti al Pubblico Ministero per riformulazione dell'imputazione, denunciando carenza di motivazione e difetto di correlazione tra imputazione e sentenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. Ha richiamato il limite previsto dall'art.448, comma 2-bis, c.p.p.: in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti la censura per errata qualificazione è ammessa solo per errore manifesto, cioè quando la qualificazione sia immediatamente e indiscutibilmente eccentrica rispetto al capo di imputazione. La Corte ha ritenuto che il ricorso non spiegasse in termini non equivoci perché il delitto di lesioni dovesse ritenersi contestato e che le censure introducevano questioni di fatto e probatorie non ammesse in quella sede. Ha inoltre escluso la rilevanza delle doglianze sulla motivazione e sul proscioglimento purché l'accordo sulla pena sia stato correttamente recepito, con motivazione sintetica sufficiente. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale

    Limita il sindacato in Cassazione sull'erronea qualificazione giuridica della sentenza di applicazione pena su richiesta delle parti ai soli casi di errore manifesto, immediatamente percepibile e senza margini di opinabilità.

  • Codice di procedura penale

    Disposizione richiamata in relazione al proscioglimento; la Corte sottolinea che, nell'ambito dell'accordo sulla pena, la sentenza deve indicare se ricorrono le ipotesi di proscioglimento previste da tale articolo, ma le doglianze su mancato proscioglimento non sono ammesse se l'accordo è stato correttamente recepito.

  • Costituzione

    Richiamato quale parametro per la verifica della congruità della pena patteggiata; la Corte controlla che la pena sia conforme ai limiti costituzionali in termini di proporzione e finalità.

  • Codice penale

    Gli articoli indicano rispettivamente il reato di resistenza a pubblico ufficiale (o norme correlate) e il reato relativo a documenti di identificazione falsi; la sentenza di merito ha conteggiato la pena in base a tali reati oggetto dell'accordo.

Massime di principio

  • In caso di patteggiamento (applicazione della pena su richiesta delle parti) la possibilità di impugnare in Cassazione per errore di qualificazione è molto limitata: occorre dimostrare un "errore manifesto" della qualificazione, immediatamente percepibile e senza margini di opinabilità.
  • Le censure che poggiano su questioni di fatto, sulla valutazione probatoria o su ricostruzioni non chiaramente emergenti dal capo di imputazione sono inammissibili in Cassazione quando la sentenza recepisce un accordo sulle fattispecie e sulla pena.
  • Se un reato non è espressamente richiamato nel capo di imputazione e l'accordo delle parti non lo contempla, l'appello per omissione di qualificazione deve dimostrare con chiarezza perché quel reato fosse comunque compreso o richiesto; mere asserzioni generiche non sono sufficienti.
  • La sentenza che recepisce un patteggiamento richiede una motivazione sintetica ma puntuale: descrizione del fatto, affermazione della correttezza della qualificazione, esclusione delle ipotesi di proscioglimento rilevanti e verifica della congruità della pena. Critiche alla motivazione sono limitate in questa fattispecie.
  • Proporre ricorsi infondati o generici in Cassazione in simili contesti espone il ricorrente al pagamento delle spese e a sanzioni pecuniarie (es. ammende) per la colpa nella proposizione del ricorso.

Testo integrale

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