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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18882/2023 del 05/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Sturba impugnava la condanna per bancarotta fraudolenta per distrazione relativa alla trasformazione di un contratto di locazione del ramo d'azienda (2005) in comodato gratuito (2008) di beni aziendali verso la Fotocolor Digital. I tre motivi di ricorso contestavano: (1) travisamento e vizio di motivazione perché, secondo il ricorrente, i beni erano obsoleti e inutilizzabili e quindi non vi sarebbe stato danno per la fallenda; (2) mancata applicazione della speciale tenuità del danno (art. 219 legge fall.) per l'obsolescenza dei beni; (3) violazione di norma (indicato in ricorso come art. 592 c.p.) e vizio nel porre a carico del ricorrente le spese processuali, nonostante la Corte d'appello avesse rideterminato in senso favorevole le pene accessorie.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato. Ha rigettato i primi due motivi: ha confermato la valutazione di merito (doppia conforme) secondo la quale non tutti i beni erano obsoleti, persistendo valore e utilità per alcuni beni (automezzi, arredi, ecc.), l'inattendibilità delle dichiarazioni favorevoli al ricorrente (testimonianze di dipendenti poi assunti dalla comodataria) e la presenza di indici di fraudolenza e di interesse personale di Sturba nella società beneficiaria, tali da escludere la speciale tenuità del danno e a fondare il dolo/genericità del dolo per la distrazione. Ha invece accolto il terzo motivo: quando la Corte d'appello modifica la decisione di primo grado in senso più favorevole all'imputato (qui riducendo le pene accessorie), non può essere pronunciata la condanna alle spese processuali; perciò la sentenza impugnata è annullata senza rinvio soltanto in punto di statuizione sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Prescrive i limiti di enunciazione dei motivi di ricorso; citata per la conformità formale del ricorso in cassazione.

  • art. 216 legge fallimentare

    Riferita alle fattispecie di reato in materia fallimentare valutate in combinato con altri articoli (contesto: disposizioni sui reati fallimentari).

  • art. 223 legge fallimentare

    Richiamato nel quadro delle norme che sanzionano operazioni distrattive o fraudolente nei confronti della massa fallimentare.

  • art. 219, comma 2, legge fallimentare

    Norma sulla particolare tenuità del danno: la Corte ha interpretato che la valutazione della tenuità si effettua con riferimento alla diminuzione complessiva della massa attiva disponibile per i creditori e non a singoli beni o rapporti, e quindi l'attenuante è esclusa se la distrazione ha inciso in modo rilevante sulla garanzia per i creditori.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Richiamato nei principi sulla possibilità di dedurre travisamento della prova in cassazione e sui relativi oneri di specificità e decisività della deduzione.

  • art. 592 cod. pen. (richiamato nel ricorso)

    Indicazione nel ricorso come norma violata in relazione alle spese; tuttavia la Corte ha risolto la questione richiamando consolidata giurisprudenza che vieta la condanna alle spese quando l'appello è deciso in senso più favorevole all'imputato, più che sull'applicazione diretta di tale articolo.

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 e successive proroghe

    Norme procedurali emergenziali relative all'intervento delle parti e alla disciplina temporanea delle trattazioni; citate per la regolarità del procedimento.

Massime di principio

  • In presenza di "doppia conforme" (sentenze di primo e secondo grado che adottano motivazioni coerenti), il sindacato della Cassazione sulla valutazione delle prove è molto limitato: il ricorrente deve indicare in modo specifico, completo e decisivo l'elemento di prova che si ritiene travisato o omesso, altrimenti il motivo è inammissibile o infondato.
  • La mera obsolescenza tecnologica di alcuni beni non esclude automaticamente il reato di bancarotta per distrazione: i giudici valutano la composizione complessiva dei beni (alcuni possono mantenere valore) e gli indici di collegamento tra società, tempi delle operazioni e interesse dell'amministratore.
  • La valutazione della speciale tenuità ex art. 219 legge fall. richiede un giudizio sulla diminuzione complessiva della massa attiva a disposizione dei creditori; non si ragiona su percentuali rispetto a singoli creditori o su singole operazioni, ma sull'effetto globale della distrazione sulla garanzia creditoria.
  • Se la Corte d'appello modifica la decisione in senso più favorevole all'imputato (anche parzialmente, ad es. riducendo pene accessorie), la giurisprudenza consolidata impedisce che al ricorrente sia comunque imposto il pagamento delle spese processuali derivanti dall'impugnazione; la statuizione sulle spese deve rispettare questo principio.
  • Nel ricorso per cassazione è essenziale la completezza delle riproduzioni delle dichiarazioni testimoniali o la produzione degli atti rilevanti: estratti parziali o citazioni sommarie possono determinare il difetto di autosufficienza del ricorso e l'inammissibilità della censura sul travisamento della prova.

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