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Sentenza

Sentenza n. 528/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500588

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Locri, giudice del lavoro, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della carta elettronica per le annualità indicate

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione di una sentenza del Tribunale di Locri, in funzione di giudice del lavoro, che aveva accertato il suo diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, della l. n. 107/2015, relativo alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oltre agli interessi o alla rivalutazione monetaria ai sensi dell'art. 22, comma 36, della l. n. 724/1994. La ricorrente ha dedotto e documentato la notificazione della sentenza all'amministrazione, il suo passaggio in giudicato e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Dopo la proposizione del ricorso, l'amministrazione ha dato esecuzione alla pronuncia: una nota ministeriale ha comunicato che Sogei S.p.A. aveva accreditato nel borsellino elettronico della ricorrente l'importo riconosciuto, mediante accredito del voucher.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che il credito oggetto dell'azione di ottemperanza era stato integralmente soddisfatto mediante l'accredito dell'importo dovuto sulla carta del docente. Il Collegio ha tuttavia posto le spese di giudizio a carico del Ministero, in applicazione del principio della soccombenza virtuale, poiché l'esecuzione della sentenza era intervenuta con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in 250 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza promossa per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    beneficio di cui all’art. 1, comma 121, L. n. 107/2015 (c.d. “carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente”)

    Prevede il beneficio economico riconosciuto alla docente dalla sentenza ottemperanda.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    È richiamato dalla sentenza ottemperanda quale base per il riconoscimento di interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto all'effettiva attribuzione.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    termine dilatorio di 120 giorni

    Il decorso del termine dilatorio è stato ritenuto dalla ricorrente, e documentato in giudizio, quale presupposto per la proponibilità dell'azione esecutiva nei confronti dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un ricorso per ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il giudicato e tale adempimento è documentato in giudizio, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa.
  • La cessazione della materia del contendere non impedisce la condanna dell'amministrazione alle spese di lite quando l'esecuzione del giudicato sia intervenuta tardivamente e soltanto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza.
  • L'accredito dell'importo riconosciuto nel giudicato mediante il sistema amministrativo previsto per l'erogazione del beneficio costituisce esecuzione effettiva della pronuncia, purché realizzi integralmente la prestazione dovuta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeSpese di lite
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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