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Sentenza

Sentenza n. 1202/2026 - Cagliari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600478

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio del Comune sul procedimento avviato con istanza del 9 ottobre 2025 per la repressione di presunti abusi edilizi realizzati nel 2022 su un’altra porzione del fabbricato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

I ricorrenti, proprietari e residenti in una porzione di un fabbricato, hanno chiesto al Comune il 9 ottobre 2025 di reprimere asseriti abusi edilizi realizzati nel 2022 dal controinteressato nell’altra porzione, adibita a ufficio. Dopo una nota del 5 marzo 2026, che dichiarava che sarebbero state svolte verifiche sulla regolarità delle opere e sulla necessità di intervenire, gli istanti hanno chiesto il 13 aprile 2026 aggiornamenti sul procedimento. Ritenendo la nota meramente interlocutoria e non conclusiva, hanno agito contro il silenzio, deducendo la violazione dell’art. 2 l. 241/1990 e dell’art. 97 Cost.; hanno inoltre sostenuto la fondatezza e ragionevolezza della richiesta repressiva, l’annullabilità della SCIA del 2020 oltre i termini ordinari per false rappresentazioni dei fatti e dei titoli, e l’illegittimità dell’opera per violazione delle distanze dai confini.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere. La relazione comunale depositata il 14 agosto 2026 ha chiarito che la nota del 5 marzo 2026 costituiva l’esito negativo degli accertamenti svolti sulla base degli elementi allora disponibili: non erano stati riscontrati presupposti sufficienti per adottare misure repressive o di autotutela. La riserva di ulteriori verifiche era condizionata all’acquisizione di nuovi elementi documentali o tecnici, che i segnalanti non avevano successivamente fornito. Il Collegio ha quindi ritenuto superati i dubbi sulla natura interlocutoria della nota e accertata la conclusione del procedimento. Non ha deciso nel merito le censure relative alla SCIA, alla repressione degli abusi o alle distanze. Spese compensate per la complessità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    violazione e falsa applicazione dell’art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e dell’art. 97 della Costituzione

    La disposizione è stata invocata dai ricorrenti quale fondamento dell’obbligo di concludere il procedimento, ma il TAR non ne ha svolto un’interpretazione di merito, avendo dichiarato cessata la materia del contendere.

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    sulla fondatezza e ragionevolezza dell’istanza repressiva avanzata dai segnalanti e sulla annullabilità della SCIA del 2020 oltre i termini di cui all’art. 21-nonies, l. 241/1990 per false rappresentazioni dei fatti e dei titoli

    La norma è menzionata soltanto nell’esposizione del motivo di ricorso; la sentenza non decide la censura relativa all’annullamento della SCIA.

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    per la condanna all’integrazione dell’istruttoria e all’adozione del provvedimento conclusivo del procedimento, con fissazione di congruo termine e contestuale richiesta di nomina di un commissario ad acta in caso perdurante inerzia ex art. 117, c. 3, c.p.a.

    La norma è richiamata per la richiesta di nomina di un commissario ad acta in caso di perdurante inerzia; tale domanda non è stata esaminata nel merito, perché il procedimento è stato ritenuto concluso.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, la sopravvenuta conclusione del procedimento mediante una determinazione definitiva dell’amministrazione comporta la cessazione della materia del contendere, anche quando la determinazione abbia esito negativo per il richiedente.
  • Una comunicazione che riserva ulteriori verifiche non è necessariamente interlocutoria: può costituire la conclusione del procedimento sulla base degli elementi disponibili, se l’amministrazione chiarisce che ulteriori approfondimenti dipendono dall’acquisizione di nuovi elementi concretamente idonei e questi non vengono forniti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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