Cassazione Penale, Sentenza n. 40818/2022 del 27/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di appello del 03/11/2020 che confermava la condanna per l'omicidio di Eduardo Bruciafreddo e reati connessi. Le censure principali riguardano l'affidabilita' dell'identificazione operata da Maurizio Bruciafreddo (e la sua evoluzione dichiarativa), l'attendibilita' del teste Fanti, la valutazione della perizia balistica e della dinamica dei tempi di inseguimento, la presunta carenza motivazionale del giudice del rinvio, la non valutazione di moventi alternativi, la negata audizione del consulente tecnico di parte e la dedotta inesistenza degli elementi per escludere le attenuanti generiche e per riconoscere l'aggravante dei futili motivi.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto la maggior parte dei motivi del ricorso e ha ritenuto che il giudice del rinvio avesse compiuto una valutazione completa e persuasiva del quadro probatorio, confermando la responsabilita' penale dell'imputato per l'omicidio e l'ergastolo. Tuttavia, ha annullato senza rinvio la parte della sentenza relativa ai reati di detenzione e porto illegale di arma da sparo perche' estinti per prescrizione, eliminando gli effetti di continuazione legati a quei reati. Ha altresi' condannato il ricorrente alla rifusione delle spese sostenute nel grado dalle parti civili ammesse al patrocinio a spese dello Stato. Il ricorso e' stato rigettato nel resto.
Norme richiamate
artt. 210 e 192, comma 3, codice di procedura penale
Richiamati come criterio per la valutazione dell'attendibilita' e della credibilita' dei dichiaranti, in particolare per il teste Fanti indagato in connesso procedimento; la Corte ha richiesto l'applicazione del protocollo valutativo previsto da tali norme.
art. 152 disp. att. cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione al diritto delle parti di presentare consulenti tecnici in dibattimento dopo la nomina di periti; la Corte ha rilevato che il diniego formale al consulente della difesa costituiva vizio non dedotto tempestivamente e quindi non piu' proponibile.
Richiamato come fondamento procedurale per la disposta perizia in dibattimento e per la possibilita' di integrazione tramite consulenti tecnici delle parti.
Norma citata in connessione con l'impiego di consulenti tecnici di parte in dibattimento; il giudice del rinvio ha ritenuto che l'eventuale violazione fosse sanata per mancata deduzione immediata.
artt. 178, comma 1, lett. c, e 180 cod. proc. pen.
Richiamati in ordine alla nullita' derivante dal mancato esercizio del diritto di presentare consulenti tecnici; la Cassazione ha osservato che tali nullita' sono sanate se non dedotte tempestivamente.
art. 72, secondo comma, codice penale
Applicato per spiegare che la pena virtuale complessiva (quattro anni) relativa ai reati di possesso/porto arma, pur precedentemente computata in continuazione, viene eliminata se detti reati sono estinti per prescrizione, senza effetto sulla pena principale dell'ergastolo.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato in relazione al deposito di motivi aggiunti; utilizzato per la regolarita' procedurale dei motivi aggiunti al ricorso.
Massime di principio
- La valutazione della credibilita' dei testimoni e' prerogativa del giudice di merito: la Cassazione interviene solo se la motivazione e' manifestamente illogica o contraddittoria.
- Ordini di rinvio della Cassazione possono richiedere indagini limitate e specifiche, ma il giudice del rinvio deve compiere comunque una valutazione complessiva e conclusiva dell'intero compendio probatorio.
- Perizie tecniche fondate su metodo e accertamenti rigorosi hanno forte peso probatorio; obiezioni generiche alla perizia devono essere specificamente dedotte e tempestive per essere efficaci.
- La mancata deduzione tempestiva di un vizio processuale (per es. diniego di audizione di consulente tecnico) puo' determinare la sanatoria della nullita' e quindi l'improcedibilita' della censura in sede di legittimita'.
- La prescrizione dei reati sopravvenuta in corso di giudizio di cassazione comporta l'annullamento senza rinvio della parte relativa ai reati estinti e la conseguente eliminazione delle pene accessorie o delle continuazioni riferite a quei reati, senza incidere sulla pena principale consolidata se non d'altro disposto.
- L'aggravante dei futili motivi puo' essere compatibile anche con un dolo d'impeto se il movente e il contesto dimostrano la riconoscibilita' della gratuitieta' dell'azione; quindi l'esistenza di un 'impeto' non esclude automaticamente la sussistenza di futilita'.
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