Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 5093/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Seconda) n. 01583/2023, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202404398

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione degli appellanti circa il venir meno dell’interesse alla decisione nel merito. Non sono stati esaminati i motivi d’appello né è stata valutata la legittimità del provvedimento comunale o della sentenza del TAR. Le spese di lite sono state compensate.

Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Veneto n. 1583/2023, relativa al provvedimento comunale del 23 novembre 2022 che aveva respinto le osservazioni dei comproprietari nell’ambito di una domanda di permesso di costruire in sanatoria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava interventi edilizi eseguiti su un immobile sito nel Comune di Verona e formalmente riferiti all’unità immobiliare di proprietà esclusiva di una comproprietaria, ma che, secondo gli appellanti, avevano interessato anche parti comuni dell’edificio, tra cui il solaio e le strutture del vano scala. Gli appellanti avevano contestato al Comune la mancanza del loro consenso quali comproprietari delle parti comuni. Il Comune aveva respinto le osservazioni ritenendo che la questione attenesse ai rapporti civilistici tra i proprietari e che gli interventi non incidessero su parti comuni. Il TAR Veneto aveva respinto il ricorso. In appello, gli appellanti hanno dedotto la violazione dell’art. 11 del d.P.R. n. 380/2001 in tema di legittimazione alla richiesta del titolo edilizio su beni in comproprietà, l’erroneità della motivazione, il travisamento dei fatti e l’omesso esame di specifiche censure. Nel corso del giudizio hanno tuttavia dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in ragione del superamento della situazione di contenzioso familiare e degli sviluppi intervenuti.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 380/2001

    Gli appellanti ne hanno dedotto la violazione con riferimento alla legittimazione a richiedere il titolo edilizio su beni in comproprietà; la questione non è stata esaminata nel merito per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 34 c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento nel contesto della decisione sull’improcedibilità dell’appello.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato dal Collegio insieme all’art. 34 c.p.a.; il testo non esplicita una distinta interpretazione.

Massime di principio

  • L’appello diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, l’appellante dichiara in modo univoco il venir meno dell’interesse alla decisione nel merito e non residua alcuna utilità concreta e attuale derivante dalla pronuncia.
  • La sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice amministrativo di esaminare i motivi di ricorso o di appello e comporta la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità, senza decisione sulla legittimità dell’atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioLegittimazione e interesse a ricorrereEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.