Cassazione Penale, Sentenza n. 4204/2024 del 31/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Brunetti impugnava la sentenza della Corte di appello di Firenze del 23/03/2023 che aveva confermato la condanna per omicidio colposo relativa all'investimento del ciclista Danvogg Werner Wilhelm. Il ricorso alla Cassazione denunciava, primo, vizio di motivazione circa l'accertamento del concorso di colpa della vittima (il ciclista) e, secondo, omessa risposta alla richiesta di sostituzione della sanzione della revoca della patente con la sospensione disposta dal Prefetto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, annullando la sentenza impugnata e rinviando per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Firenze. Il motivo decisivo riguarda il difetto di motivazione del giudice d'appello sul concorso di colpa del ciclista: la ricostruzione sulla posizione del ciclista nella carreggiata risultava contraddittoria e insufficiente a consentire la valutazione dell'attenuante speciale prevista dall'art. 589-bis, settimo comma, c.p. Inoltre la Cassazione ha rilevato l'omessa risposta della Corte territoriale alla richiesta di sostituzione della revoca della patente con la sospensione, questione non decisa e che dovrà essere riesaminata in sede di rinvio.
Norme richiamate
La norma sull'attenuante speciale è rilevante perché la possibilità di una anche minima percentuale di concorso di colpa della vittima può consentire l'applicazione dell'attenuante con diminuzione della pena fino alla metá; la Cassazione ha ritenuto che l'accertamento del concorso di colpa non è stato adeguatamente motivato
art. 143, comma 2, Codice della strada
"I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il piu' vicino possibile al margine destro della carreggiata"
La collocazione del ciclista rispetto al margine destro è elemento fattuale essenziale per valutare l'eventuale concorso di colpa della vittima; la Corte ha ritenuto che la sentenza d'appello non abbia dato una valutazione chiara e coerente delle risultanze peritali in relazione a tale parametro
Massime di principio
- Nei sinistri con vittime non motorizzate (ciclisti) il giudice deve chiarire con precisione la posizione del ciclista sulla carreggiata rispetto al margine destro, poiché anche una piccola percentuale di colpa della vittima può influire sull'applicazione dell'attenuante speciale di cui all'art. 589-bis c.p.
- La motivazione giudiziale non può limitarsi a enunciare percezioni generiche o contraddittorie: quando le valutazioni si fondano su perizie tecniche (traiettorie, luogo degli effetti, segni sul manto stradale), il giudice deve confrontare e spiegare puntualmente tali elementi
- Se la sentenza d'appello risulta carente su aspetti decisivi (es. concorso di colpa della vittima), la Cassazione annulla e rinvia per nuovo esame, anche limitato ai profili omessi o male motivati
- La questione delle sanzioni amministrative o accessorie (es. revoca vs sospensione della patente) deve essere espressamente affrontata e motivata dal giudice: l'omessa risposta può costituire motivo di annullamento parziale e rinvio
- Gli elementi difensivi che riguardano esclusivamente la condotta dell'imputato (es. presenza di ABS, risultati negativi ai test per stupefacenti, limite di velocità) non sostituiscono la necessità di accertare e motivare la condotta della vittima quando questa incide sull'eventuale attenuante
- In caso di motivazioni incerte o contraddittorie, il rinvio può essere disposto anche ad altra Sezione della stessa Corte territoriale per assicurare un nuovo esame imparziale e approfondito
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