Cassazione Penale, Sentenza n. 46308/2024 del 17/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per motivazione apparente: il ricorrente contestava che l'ordinanza di ottemperanza del 25/06/2024, pur dichiarando di ottemperare all'ordinanza del 19/03/2024 che aveva escluso l'addebito dei costi dell'energia elettrica per le lampade da lettura, aveva disposto la restituzione delle somme soltanto con riferimento al mese di aprile 2024 anzichè dal 15/01/2024 (data indicata dal ricorrente) fino ad aprile 2024. Si lamentava la mancata spiegazione delle ragioni per la limitazione temporale della restituzione, con violazione degli artt. 125, comma 3, c.p.p. e 35-bis, comma 5, Ord. pen.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso per cassazione ritenendo la motivazione dell'ordinanza di ottemperanza carente e meramente apparente in ordine alla determinazione della decorrenza della restituzione. Ha statuito che il Magistrato di sorveglianza, nel riesaminare l'ottemperanza all'ordinanza del 19/03/2024 (non impugnata), doveva motivare adeguatamente la scelta di limitare la restituzione al solo mese di aprile 2024 oppure disporre l'adempimento completo conforme al provvedimento originario. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato gli atti al Magistrato di sorveglianza di Nuoro per un nuovo giudizio rispettando le regole processuali richiamate e fornendo motivazione concreta sulla portata temporale della restituzione.
Norme richiamate
art. 125, comma 3, cod. proc. pen.
La Corte interpreta la carenza o l'apparenza della motivazione su punti decisivi come violazione di legge rilevante ai fini della cassazione; l'assenza di spiegazione sulla determinazione della decorrenza costituisce vizio di motivazione sanzionabile
art. 35-bis, commi 5 e 8, Ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975, n. 354)
Il rimedio di ottemperanza è procedura funzionale al giudizio di cognizione e non ammette questioni nuove; il ricorso per cassazione in materia di ottemperanza è ammesso solo per violazione di legge (comma 8). La decisione impugnata deve rispettare il contenuto definitivo del provvedimento originario
art. 2, Ordinamento penitenziario
Richiamato come principio generale che orienta la disciplina delle spese di mantenimento e l'interesse a favorire lavoro e studio in carcere, collegando la materia alla competenza del magistrato di sorveglianza
art. 56, d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 (Regolamento Ord. pen.)
Indica il riparto di competenza tra giudice dell'esecuzione e magistrato di sorveglianza in materia di spese detenute; utilizzato per definire l'ambito del sindacato nel procedimento di ottemperanza
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza il magistrato deve conformarsi al contenuto definitivo del provvedimento che si intende far eseguire e non può introdurre valutazioni di novità sostanziale rispetto alla cognizione già compiuta
- Se il provvedimento originario ha escluso l'addebito di una spesa, il provvedimento di ottemperanza deve disporre la restituzione delle somme indebitamente trattenute in relazione al periodo interessato, salvo che il magistrato fornisca motivazione convincente e specifica per una limitazione temporale
- La mancata o apparente motivazione su punti decisivi (es. decorrenza della restituzione) costituisce violazione di legge ai sensi dell'art. 125 c.p.p. e legittima il ricorso per cassazione nella materia dell'ottemperanza (art. 35-bis Ord. pen.)
- L'Amministrazione penitenziaria non può trattenere somme inerenti a oneri la cui esclusione sia stata stabilita dal magistrato senza che sussistano giustificazioni; nel procedimento di ottemperanza il giudice deve verificare i fatti (es. quando sono cessati i prelievi) e motivare le proprie conclusioni
- In caso di incertezza sui periodi di addebito o sull'effettivo adempimento da parte dell'Amministrazione, il magistrato di rinvio dovrà effettuare accertamenti di fatto e dare una motivazione specifica e comprensibile per ogni scelta sulla portata temporale della restituzione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 46236/2024 del 17/12/2024
- Sentenza penale · 17 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 46241/2024 del 17/12/2024
- Sentenza penale · 17 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 46242/2024 del 17/12/2024
- Sentenza penale · 17 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 46243/2024 del 17/12/2024
- Sentenza penale · 17 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 46244/2024 del 17/12/2024
- Sentenza penale · 17 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 46245/2024 del 17/12/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →