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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46243/2024 del 17/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza del Tribunale di Trapani (19 gennaio 2023) che li aveva condannati per contravvenzioni in materia edilizia e urbanistica. La Corte di appello di Palermo dichiarò inammissibili i ricorsi per tardività, ritenendo spirato il termine di 15 giorni previsto per le impugnazioni quando i motivi sono redatti contestualmente al dispositivo. I ricorrenti hanno dedotto invece che, poiché la sentenza era stata pronunciata in loro assenza e la pronuncia è avvenuta dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022, al termine ordinario va sommato il periodo aggiuntivo di 15 giorni previsto dal comma 1-bis dell'art. 585 c.p.p., per cui l'appello presentato il 15 febbraio 2023 era tempestivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi, ritenendo che la sentenza di primo grado fosse stata effettivamente pronunciata il 19 gennaio 2023 (la data 19 dicembre 2022 riportata nel dispositivo era un errore materiale desumibile dal verbale). Poiché la pronuncia è successiva all'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022 (30 dicembre 2022) e la sentenza era stata resa in assenza degli imputati, si applica il nuovo comma 1-bis dell'art. 585 c.p.p. che aumenta di 15 giorni i termini di impugnazione in favore degli imputati. Ne consegue che il termine complessivo per proporre appello era di 30 giorni decorrenti dal 19 gennaio 2023 e l'appello del 15 febbraio 2023 era tempestivo. La sentenza della Corte di appello di Palermo è stata annullata e la causa rinviata ad altra Sezione della stessa Corte per nuovo giudizio, con riferimento anche alla correzione dell'errore materiale nel dispositivo del Tribunale di Trapani se ne ricorrono le condizioni.

Norme richiamate

  • art. 585 c.p.p., comma 1, lettera a)

    Stabilisce il termine ordinario di impugnazione di 15 giorni quando la sentenza è depositata con motivi redatti contestualmente al dispositivo; tale termine è il punto di partenza per il calcolo salvo incrementi previsti da altre disposizioni

  • art. 585 c.p.p., comma 1-bis

    Introdotto dal d.lgs. n.150/2022, prevede che se la sentenza è pronunciata nella assenza degli imputati i termini di impugnazione a favore di questi ultimi sono aumentati di 15 giorni; applicabile alle sentenze pronunciate dopo l'entrata in vigore della disposizione (dal 30/12/2022)

  • art. 544 c.p.p., comma 1

    Disciplina la pubblicazione dei motivi contestualmente al dispositivo; determina l'applicabilità del termine ordinario di 15 giorni per le impugnazioni

  • d.lgs. n.150/2022

    Ha modificato il codice di procedura penale introducendo, tra l'altro, il comma 1-bis dell'art. 585 c.p.p.; le modifiche si applicano alle sentenze pronunciate dopo la data di entrata in vigore (30/12/2022)

Massime di principio

  • Quando la sentenza di primo grado è pronunciata con motivi redatti contestualmente al dispositivo il termine ordinario per impugnare è di 15 giorni (art. 585, comma 1, lett. a).
  • Se la sentenza è pronunciata in assenza degli imputati e la pronuncia è successiva all'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022, il termine di impugnazione a favore degli imputati è aumentato di 15 giorni (art. 585, comma 1-bis): quindi termine complessivo 30 giorni nel caso di motivi redatti contestualmente al dispositivo.
  • Il termine per impugnare va calcolato dalla data effettiva di pronuncia indicata nel verbale d'udienza, anche se nel dispositivo della sentenza è riportata una data erronea per un errore materiale.
  • Gli uffici giudiziari e le Corti territoriali devono applicare le modifiche normative entrate in vigore il 30/12/2022 e verificare la tempestività degli atti anche alla luce dell'aumento dei termini previsto dall'art. 585 c.p.p., comma 1-bis.
  • In presenza di un errore materiale nel dispositivo di prima grado (es. data sbagliata) il giudice può correggerlo in sede di rinvio e la correzione influisce sul computo dei termini di impugnazione.

Testo integrale

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