Cassazione Penale, Sentenza n. 10598/2024 del 13/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di rinvio della Corte d\'appello di Milano. Silvio Giann\'i contestava l\'utilizzabilità e la valutazione probatoria delle intercettazioni e la motivazione che lo aveva qualificato non come amministratore di fatto ma come "extraneus" concorrente nella bancarotta fraudolenta, sostenendo che le risultanze fossero frammentarie e non idonee a dimostrare un ruolo gestionale o una partecipazione consapevole alle distrazioni. Daniele Di Battista contestava l\'assunto che i beni acquisiti mediante truffe potessero entrare nel patrimonio sociale e costituire oggetto di distrazione fallimentare (questione di appartenenza patrimoniale), nonch\'e la mancanza di nesso causale tra le sue truffe e le successive distrazioni operate dagli amministratori, e infine il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche nonostante la collaborazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi. Ha confermato che la Corte d\'appello in sede di rinvio ha adeguatamente motivato la responsabilit\'a di Giann\'i e Di Battista quale "extraneus" concorrente nella bancarotta fraudolenta per distrazione: per Giann\'i la Corte ha ritenuto provato il suo ruolo di "collante" nelle truffe, la partecipazione al conseguimento di beni di rilevante valore (autogru, BMW X6, buoni carburante) e la consapevolezza delle modalit\'a di dismissione illecita; per Di Battista la Corte ha ritenuto che i beni acquisiti tramite le truffe potevano rimanere, fino all\'identificazione, inseriti nel patrimonio della societ\'a e che il suo apporto alle truffe implicava la consapevolezza che tali beni sarebbero stati prontamente distratti a danno dei creditori. Sono state respinte le eccezioni di nullit\'a motivazionale e di sviamento interpretativo sollevate dai ricorrenti. La Cassazione ha inoltre rilevato che la prescrizione non era ancora maturata per Di Battista (scadenza 30/06/2024) né per Giann\'i (scadenza 31/08/2028) tenuto conto dei periodi di sospensione.
Norme richiamate
Regime di impugnazione per cassazione: i motivi devono essere valutati nei parametri previsti dall\'art.606; la Corte ha esaminato i motivi dedotti dai ricorrenti nei limiti di liceit\'a di sindacato.
Norma sulla decisione motivata: i ricorrenti contestavano incompletezza/contraddittoriet\'a della motivazione; la Corte ha ritenuto la motivazione della Corte territoriale adeguata.
Criteri per la valutazione delle attenuanti generiche: la Corte ha rilevato che il giudizio sulle attenuanti appartiene al merito e \"non\" è sindacabile se motivato e non contraddittorio; la negazione delle attenuanti per Di Battista è stata confermata sulla base del precedente specifico.
Riferimento alle pene accessorie previste per reati fallimentari, applicate nella determinazione della pena.
principio giurisprudenziale sul "concorso dell\'extraneus"
Sez. 5, sent. n. 26501/2021
Il dolo dell\'"extraneus" consiste nella volontariet\'a della condotta di apporto con la consapevolezza che essa determina il depauperamento del patrimonio sociale a danno dei creditori; non è richiesta la conoscenza della dichiarazione di fallimento.
norme emergenziali (art.83 d.l. n.18/2020; art.36 d.l. n.23/2020)
Hanno determinato sospensioni dei termini processuali durante la pandemia, censite dalla Corte ai fini del calcolo della prescrizione.
Massime di principio
- La responsabilit\'a dell\'"extraneus" nella bancarotta fraudolenta richiede la prova della volontariet\'a del contributo e della consapevolezza che quel contributo avrebbe depauperato il patrimonio sociale a danno dei creditori; non è necessaria la conoscenza della dichiarazione di fallimento.
- Beni acquisiti mediante delitto possono, fino alla loro identificazione e separazione, essere considerati parte del patrimonio della societ\'a e quindi oggetto di distrazione fallimentare.
- La qualifica di amministratore di fatto non si desume da atti isolati (procure, gestione di qualche conto) ma richiede prove significative e convergenti atte a dimostrare funzioni direttive organiche nell\'attivit\'a societaria.
- Il sindacato della Corte di Cassazione sulle valutazioni di fatto compiute dal giudice del merito è limitato: la motivazione del giudice di merito resta insindacabile se logica, coerente e non manifestamente illogica.
- Il calcolo della prescrizione in sede penale tiene conto delle sospensioni determinate da astensioni, vertenze e misure emergenziali (es. norme Covid), che possono posticipare la maturazione dei termini.
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