Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03242/2026 del 26/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione con unico motivo: violazione di legge (art.240, comma 2, c.p.) e vizi motivazionali con riferimento alla confisca di una somma di denaro rinvenuta sul conto corrente personale dell'imputato. Si deduce nullità per carenza di motivazione in ordine alla confisca obbligatoria, e mancanza di prova del nesso di derivazione tra la somma sequestrata e il profitto delle bancarotte contestate; si contestano inoltre gli accertamenti bancari (che, secondo il ricorrente, si riferirebbero al conto societario) e l'assenza di tracciamento delle somme dalla apertura del conto fino al sequestro. La difesa ha altresì denunciato omissioni motivazionali circa i presupposti applicativi e il quantum per i concorrenti.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ammissibile (la misura ablativa non era oggetto dell'accordo di patteggiamento). Richiamando la sentenza delle Sezioni Unite "Massini" (n.13783/2024) e altra giurisprudenza, la Corte ha stabilito che la confisca del profitto richiede il nesso di derivazione del bene dal reato e l'effettivo ingresso del profitto nel patrimonio del destinatario; la confisca diretta di denaro è ammissibile solo se è provato che quella somma derivi dal reato o sia frutto di reimpiego direttamente collegato all'illecito. La sentenza impugnata si è limitata ad ordinare la confisca senza motivazione adeguata: pertanto la Corte ha annullato la sentenza limitatamente alla confisca e ha rinviato al Tribunale di Tempio Pausania per nuovo esame, con istruzioni di verificare e motivare il nesso di derivazione. Se il nesso non sarà dimostrato, la somma dovrà essere considerata non confiscabile in via diretta (con conseguente assenza di base legale per confisca per equivalente nel reato di bancarotta); se il nesso sarà accertato, la confisca potrà essere confermata indipendentemente dall'intestazione formale del conto.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Disciplina del patteggiamento; la sentenza di patteggiamento applicata ai sensi dell'art.444 può comunque essere impugnata per vizio di motivazione quando la misura ablativa non sia stata oggetto dell'accordo.

  • art. 240 cod. pen., comma 2

    La norma richiamata è invocata dal ricorrente in relazione alla confisca obbligatoria prevista per talune fattispecie fallimentari; la Corte richiede che l'applicazione della confisca rispetti il principio del nesso di derivazione tra reato e bene.

  • art. 448 cod. proc. pen., comma 2-bis

    Limiti di impugnabilità delle sentenze di patteggiamento quando la misura sia oggetto dell'accordo; la Corte sottolinea che quando la misura non è oggetto di accordo la statuizione è impugnabile per vizio di motivazione.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma che consente il ricorso per cassazione per vizio di motivazione; la Corte l'ha ritenuta applicabile per censurare la carenza motivazionale della confisca.

  • Sez. Un. sent. n. 13783 del 26/09/2024 (Massini)

    sentenza n. 13783 del 26 settembre 2024

    Ridefinisce la nozione di "profitto del reato": è imprescindibile la derivazione del bene dall'illecito e l'effettivo ingresso nel patrimonio del destinatario; chiarisce i casi in cui la confisca di denaro può essere diretta (es. somma identificabile come quella derivata dal reato o reimpiego dimostrato) e quando non lo è.

  • Sez. U. n. 31617 del 26/06/2015 (Lucci)

    Sez. U. n. 31617 del 26/06/2015, Lucci, Rv. 264437

    Precedente che qualificava la confisca delle somme depositate su conto corrente come confisca diretta senza necessità di provare il nesso di derivazione materiale tra quella somma e il reato; la Corte nel caso in esame mette in discussione la portata assoluta di questo principio alla luce delle successive Sezioni Unite.

  • Sez. U. n. 42415 del 27/05/2021 (C)

    Sez. U. n. 42415 del 27/05/2021, C, Rv. 282037

    Affermava che la natura fungibile del denaro e la sua confusione nel patrimonio del reo permetterebbero, in alcuni casi, di configurare una confisca per equivalente; la sentenza Massini contrappone invece la necessità di prova del nesso di pertinenzialità.

  • Sez. 5, sent. n. 17718 del 30/04/2025

    Sentenza n. 17718 del 30/04/2025, Rv. 288011-01

    Ulteriore applicazione giurisprudenziale che puntualizza quando la confisca del denaro su conto corrente può essere diretta o meno, richiedendo il tracciamento degli incrementi patrimoniali per dimostrare la derivazione dalle attività illecite.

Massime di principio

  • La confisca diretta di somme di denaro richiede prova del nesso di derivazione tra la somma e il reato o dimostrazione del reimpiego direttamente collegato all'illecito; non basta la mera disponibilità sul conto personale.
  • Se la confisca è stata disposta senza adeguata motivazione sul nesso di derivazione, la sentenza è annullabile e il giudice deve riesaminare e motivare specificamente il tracciamento delle somme (tempo, luogo, transiti bancari).
  • La formale intestazione del conto al reo non esclude di per sé la necessità di provare che quella somma costituisca il profitto del reato; se il nesso è accertato, l'appartenenza formale perde rilievo rispetto alla pertinenzialità sostanziale.
  • In assenza di prova del nesso, la misura sarà riconducibile, se del caso, a una confisca per equivalente, la quale però potrebbe non trovare base legale nel reato ascritto (es. bancarotta) — occorre valutare la compatibilità della confisca per equivalente con la fattispecie concreta.
  • Dal punto di vista processuale, la parte deve curare il tracciamento bancario (accertamenti su incrementi patrimoniali, versamenti, prelievi e utilizzi) e il giudice deve fornire motivazione specifica alla luce della giurisprudenza delle Sezioni Unite.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.