Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38013/2022 del 07/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Rossi Michele era accusato di aver cagionato la morte del motociclista Tiberi Alvaro investendolo con un trattore munito di falciatrice, entrando sulla strada principale da un passo laterale e omettendo di dare la precedenza. Ha impugnato in Cassazione la sentenza di appello che aveva confermato la condanna chiedendo: 1) l'annullamento per uso, ai fini decisionali, di materiale fotografico acquisito dal perito e non presente nel fascicolo del Pubblico Ministero; 2) la violazione del diritto di difesa per mancata assunzione della controprova (testimonianze) dopo l'integrazione probatoria peritale disposta ex art. 441, comma 5 c.p.p.; 3) carenza motivazionale sulla spontaneità delle dichiarazioni rese dall'imputato alla Polizia Giudiziaria; 4) mancata ammissione della testimonianza di Moreno Paolucci in appello (art. 603 c.p.p.); 5) vizio di motivazione e illogicità nella ricostruzione dinamica del sinistro (artt. 546 e 533 c.p.p. richiamati).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha ritenuto legittima la perizia disposta nel rito abbreviato ai sensi dell'art. 441, comma 5 c.p.p. e la conseguente acquisizione di fotografie esistenti in possesso della Polizia Stradale poiché tale acquisizione rientrava nelle attività connesse all'incarico peritale; ha osservato che la difesa ha potuto partecipare nominando un proprio consulente e non sussisteva un diritto automatico alla controprova rispetto a una perizia neutra. Ha dichiarato utilizzabili le dichiarazioni spontanee rese dall'imputato alla Polizia Giudiziaria (ai sensi dell'art. 350, comma 7 c.p.p.) dopo aver valutato la loro spontaneità e congruità; ha ritenuto non obbligatoria la rinnovazione istruttoria in appello (mancata ammissione della testimonianza richiesta) dato che la Corte di merito aveva elementi sufficienti per decidere; infine ha escluso vizi di motivazione nella ricostruzione della dinamica del sinistro, che è valutazione meramente di fatto. Conseguentemente è stata confermata la condanna di Rossi (compresa la sanzione accessoria della sospensione della patente per due anni disposta in appello), è stato rigettato il ricorso e Rossi è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese della parte civile (liquidate in euro 3.000,00 oltre accessori).

Norme richiamate

  • art. 441, comma 5 c.p.p.

    Consente al giudice, anche nel rito abbreviato, di disporre d'ufficio attività istruttorie integrative (perizia) ritenute necessarie per decidere; tale potere di integrazione è funzionale alla tutela dei valori costituzionali e legittima l'acquisizione di elementi utili alla perizia

  • art. 228 c.p.p.

    La norma sulla inutilizzabilità riguarda le informazioni rilasciate dall'imputato al perito durante lo svolgimento dell'incarico; non si applica all'acquisizione di documentazione già esistente presso la polizia giudiziaria e acquisita nell'ambito dell'attività peritale

  • art. 350, comma 7 c.p.p.

    Le dichiarazioni spontanee rese dall'indagato alla polizia giudiziaria sono utilizzabili nel giudizio abbreviato; l'inutilizzabilità è limitata al dibattimento, quindi in questo rito tali dichiarazioni possono essere valutate se ritenute spontanee

  • art. 495 c.p.p.

    La perizia è mezzo di prova 'neutro' e non dà origine automaticamente al diritto alla controprova; la mancata assunzione di prova contraria non è automaticamente rilevante quando l'integrazione riguarda una perizia

  • art. 603 c.p.p.

    Regola la rinnovazione dell'istruttoria in appello; la rinnovazione è eccezionale e dipende dal giudizio discrezionale del giudice di appello che deve motivare solo se dispone la rinnovazione; il rifiuto è sindacabile in Cassazione solo se mancasse adeguata struttura argomentativa nella decisione di merito

  • art. 546 e art. 533 c.p.p.

    Richiamati rispetto ai vizi di motivazione e alla ricostruzione probatoria: le valutazioni sulla dinamica del sinistro e sulle responsabilità sono di merito e sottratte al sindacato di legittimità se adeguatamente motivate

  • art. 173, comma 1 disp. att. c.p.p.

    Limita l'estensione della motivazione dei motivi di ricorso per cassazione, cui il ricorrente si è attenuto

  • Artt. 3, 24, 111 Cost.

    Richiamati nella prospettazione dei diritti costituzionali (parità di trattamento, diritto di difesa, giusto processo); la Corte ha ritenuto tali diritti rispettati nel procedimento e nelle garanzie difensive esercitate

Massime di principio

  • Nel rito abbreviato il giudice può disporre perizie integrative ex art. 441, comma 5 c.p.p.; tali perizie possono comprendere acquisizioni di documenti o fotografie esistenti negli atti investigativi anche se non nel fascicolo del P.M., purché connesse alle attività peritali
  • La perizia è un mezzo di prova neutro: la difesa non acquisisce automaticamente un 'diritto alla controprova' per ogni elemento integrato dal giudice, ma può partecipare nominando propri consulenti tecnici e formulando osservazioni
  • Le dichiarazioni spontanee rese dall'indagato alla polizia giudiziaria sono utilizzabili nel giudizio abbreviato ai sensi dell'art. 350, comma 7 c.p.p., se dalla motivazione emerge la loro spontaneità e congruenza
  • La richiesta di rinnovazione istruttoria in appello è eccezionale; il rifiuto non è censurabile in Cassazione se la motivazione di merito mostra che gli elementi disponibili erano sufficienti per decidere
  • Le contestazioni sulla ricostruzione fattuale di un incidente stradale sono valutazioni di merito: la Cassazione sindaca la correttezza della motivazione ma non sostituisce il proprio apprezzamento dei fatti quando il giudice di merito fornisce adeguata e congrua motivazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.