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Cassazione Penale, Ordinanza n. 18703/2026 del 25/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Bari del 28/02/2025. Il ricorso articolava tre censure: con il primo motivo si contestava il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p.; con il secondo e il terzo motivo si deducevano vizi di motivazione per travisamento della prova, omessa valutazione di elementi favorevoli e dell'elemento oggettivo. Nel ricorso si chiedeva inoltre, per la prima volta in sede di legittimità, una pena sostitutiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo non proponibile in legittimità perché diretto a ottenere una nuova valutazione del fatto e della colpevolezza, attività riservata al giudice di merito, che aveva motivato in modo logicamente e giuridicamente corretto il diniego della particolare tenuità del fatto. Ha giudicato il secondo e il terzo motivo generici e indeterminati per difetto dei requisiti di specificità dell'art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p., poiché non indicavano con precisione gli elementi a sostegno delle censure né rendevano possibile il controllo del giudice di legittimità. Ha infine rilevato che la pena sostitutiva non era stata richiesta in appello e non poteva essere domandata per la prima volta in cassazione. All'esito, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto non può essere sindacata in cassazione mediante una richiesta di nuova valutazione dei fatti quando il giudice di merito abbia motivato il diniego sulla base della condotta e del grado di colpevolezza.

  • art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p.

    I motivi di ricorso devono essere specifici e determinati; la censura generica, che non individua gli elementi di fatto e di diritto posti a base del lamentato vizio, è inammissibile.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La deduzione del mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto non è ammissibile in cassazione quando mira, sotto le forme del vizio di motivazione, a ottenere una nuova valutazione del merito e della gravità della condotta.
  • Il vizio di motivazione per travisamento della prova o omessa valutazione di elementi favorevoli deve essere dedotto in modo specifico, indicando puntualmente gli atti e gli elementi asseritamente trascurati; in difetto il motivo è generico e inammissibile.
  • La richiesta di una pena sostitutiva non può essere proposta per la prima volta in sede di legittimità se non è stata previamente formulata davanti al giudice di merito.
  • Il ricorso per cassazione deve consentire al giudice di legittimità di individuare con precisione i rilievi mossi alla decisione impugnata; la mera riproposizione di contestazioni assertive o indeterminate non soddisfa il requisito di specificità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCause di non punibilitàPena e commisurazione
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

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