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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12504/2022 del 04/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare emessa dal GIP per il reato di cui all'art. 74 d.P.R. 309/90. Il ricorrente contestava la gravità indiziaria quanto alla partecipazione associativa (affermando carenza, contraddittorietà e frammentarietà delle prove, con particolare riguardo all'unica intercettazione richiamata) e denunciava l'irragionevolezza e la non esclusività della misura cautelare più afflittiva, proponendo misure meno rigorose in ragione della distanza dai fatti, del ruolo privo di autonomia operativa, dell'assenza di precedenti recenti e della sua attività lavorativa. La difesa richiamava inoltre pronunce favorevoli ad altri coindagati come elemento di criticità rispetto alle stesse evidenze.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha confermato la valutazione del Tribunale che aveva ritenuto sussistente la gravità indiziaria e l'esigenza cautelare. Centrale nella motivazione è stata l'intercettazione tra Sansotta e Gaetano De Maio su un possibile trasporto in Sicilia di 30 kg di cannabis, ritenuta idonea a dimostrare contiguità al vertice del consorzio, ruolo di sovrintendenza al trasporto e rapporti con gli acquirenti, nonché continuità partecipativa (richiamo a forniture pregresse). Altre emergenze fattuali (coinvolgimento in attività conseguenziali a un furto, la presenza della piazza di spaccio controllata dai De Maio-Brandimarte sul lungomare) hanno rafforzato il quadro. Quanto alle esigenze cautelari, la Corte ha ritenuto non superate le presunzioni normative, ritenendo concreta e attuale la possibilità di reiterazione e l'esclusiva adeguatezza della custodia cautelare. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro tremila alla cassa delle ammende; sono stati disposti gli adempimenti di cancelleria.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990, art. 74

    Norma sostanziale sul traffico di sostanze stupefacenti: la Corte ha ricostruito l'imputazione relativa al narcotraffico come elemento centrale dell'attività associativa contestata

  • codice di procedura penale, art. 275, comma 3

    Richiamata in relazione alla 'doppia presunzione' che opera nel giudizio cautelare; la Corte ha ritenuto che il Tribunale abbia adeguatamente argomentato per superare eventuali rilievi difensivi e dimostrare concretezza del rischio di reiterazione e l'esclusiva adeguatezza della misura custodiale

  • codice di procedura penale, art. 616, comma 1

    Norma richiamata nella pronuncia per le conseguenze processuali derivanti dall'inammissibilità del ricorso (applicazione di sanzioni/procedure previste dalla norma)

  • disposizioni di attuazione cod. proc. pen., art. 94, comma 1-ter

    Norma procedurale citata per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla decisione

Massime di principio

  • Una intercettazione che dimostri contatti operativi con un vertice del gruppo e l'organizzazione di un significativo trasporto di stupefacenti può risultare decisiva per la gravità indiziaria anche se le altre prove sono meno robuste
  • Se l'esistenza dell'associazione e il ruolo apicale di un referente non sono contestati, le censure difensive devono mirare specificamente a sminuire la rilevanza probatoria degli elementi chiave (es. contestare l'interpretazione o l'attendibilità di intercettazioni) per essere efficaci
  • Per contrastare la sussistenza delle esigenze cautelari è necessario fornire elementi concreti che mettano in crisi la valutazione del rischio di reiterazione e dimostrino l'adeguatezza di misure alternative; argomentazioni generiche o basate solo su assunti personali (lavoro, assenza di precedenti remoti) hanno scarsa efficacia se ricorrono elementi di contiguità e continuità partecipativa
  • Decisori diversi (es.: valutazioni su coindagati) possono pervenire a esiti differenti per peculiari profili probatori: la pronuncia favorevole a un coindagato non invalida automaticamente le valutazioni adottate in relazione ad altri soggetti, quando sussistano elementi indiziari specifici
  • Nella difesa di casi simili è determinante lavorare sull'analisi tecnico-giuridica delle intercettazioni (contestazione della contestualizzazione, qualità della captazione, alternative interpretative) e produrre elementi di fatto che dimostrino l'assenza di un ruolo operativo stabile nel gruppo

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