Cassazione Penale, Sentenza n. 12288/2025 del 28/03/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno denunciato la nullità della sentenza per assenza di motivazione: la motivazione riportata non è pertinente all'oggetto del processo, riferendosi ad altro soggetto e ad altri fatti, mentre il dispositivo è corretto e si riferisce agli imputati. Inoltre è stata valutata la situazione prescrizionale: per Meloni Gaetano, Meloni Virginia e Saba Anna è decorso il termine massimo di prescrizione (annullando dunque la posizione per estinzione del reato) mentre per Meloni Piero la prescrizione non è maturata in ragione della recidiva contestata e ritenuta (art. 99, comma quarto, cod. pen.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati. Ha dichiarato la motivazione della sentenza impugnata inesistente per non pertinenza rispetto agli imputati. Per Meloni Gaetano, Meloni Virginia e Saba Anna ha dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione (termine massimo decorso il 20/01/2025) e ha annullato la sentenza senza rinvio. Per Meloni Piero, la prescrizione non era maturata per la recidiva: la sentenza è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Cagliari per nuovo giudizio.
Norme richiamate
richiamata per escludere che vi fossero elementi dedotti utili a una declaratoria ex art. 129, comma 2; vale a dire che non risultavano dedotti elementi che giustificassero diversa declaratoria rispetto all'estinzione per prescrizione
la recidiva contestata e ritenuta nei confronti di Meloni Piero ha fatto venir meno la maturazione del termine prescrizionale nei suoi confronti, impedendo l'estinzione del reato per prescrizione
Massime di principio
- La sentenza priva di motivazione pertinente all'oggetto del processo è da considerarsi inesistente e legittima l'annullamento: non si tratta di un mero errore materiale se la motivazione riferisce fatti o soggetti diversi dal dispositivo
- Se, alla data rilevante, è decorso il termine massimo di prescrizione e non risultano periodi di sospensione, la posizione dell'imputato si estingue e la Corte di Cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato
- La presenza di recidiva che incide sul computo della prescrizione può impedire l'estinzione del reato per alcuni imputati anche se per altri la prescrizione è maturata; in tal caso possono coesistere annullamenti con e senza rinvio per i diversi imputati
- Per ottenere una declaratoria di estinzione diversa o per opporsi all'estinzione per prescrizione è necessario dedurre e provare elementi che giustifichino la sospensione o interrompano il decorso del termine prescrizionale
- L'annullamento con rinvio è la conseguenza ordinaria quando il vizio affligge la motivazione ma la posizione sostanziale dell'imputato non è estinta; l'annullamento senza rinvio si impone invece quando il reato è estinto per prescrizione
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