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Sentenza

Sentenza del 28/02/2023 n. 154 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria

Controversie catastali - autostrade - concessionario - tettoia - utilizzo - situata fuori dal perimetro autostradale di pertinenza - categoria E/3 - esclusione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Contestazione del classamento catastale di una tettoia chiusa in muratura, realizzata e utilizzata dalla concessionaria per il ricovero dei mezzi per interventi autostradali. La società aveva dichiarato la categoria E/3 (costruzioni per speciali esigenze pubbliche); l'Ufficio l'ha riclassata in C/2 ritenendo la struttura potenzialmente idonea ad uso commerciale/di deposito, anche perché situata al di fuori del perimetro autostradale e raggiungibile dalla viabilità ordinaria. La controversia verte dunque sui criteri di attribuzione della categoria catastale (criteri oggettivi/typologico-funzionali vs. uso effettivo).

La decisione

Il tribunale ha confermato la classificazione catastale operata dall'Ufficio, ritenendo che per attribuire la categoria E sia necessario che l'immobile presenti caratteristiche tipologico-funzionali tali da escludere potenzialità d'uso commerciale o industriale. Poiché la tettoia è situata fuori dal perimetro autostradale e oggettivamente idonea, anche potenzialmente, ad altri usi (ricovero di mezzi della viabilità ordinaria o deposito), è corretta l'iscrizione nella categoria C/2. Spese compensate.

Norme richiamate

  • D.L. n. 262/2006, art. 2, comma 40 (conv. in L. n. 286/2006)

    art. 2, comma 40 D.L. n. 262/2006

    Per l'attribuzione della categoria E è necessario che l'immobile presenti caratteristiche tipologico-funzionali tali da renderlo estraneo ad ogni uso commerciale o industriale; va considerata la natura oggettiva e la potenzialità d'uso, non solo l'impiego attuale.

  • Legge n. 241/1990, art. 3

    Norma richiamata fra le censure della contribuente in relazione al procedimento amministrativo, ma non determinante nella motivazione della decisione sostanziale sul classamento.

  • Legge n. 212/2000, art. 7, comma 1 (Statuto del Contribuente)

    art. 7, comma 1 L. n. 212/2000

    Richiamata nelle doglianze processuali relative a diritti del contribuente; la Corte non l'ha ritenuta idonea a modificare il principio sostanziale sul criterio di classamento.

  • Codice civile, art. 2953 c.c.

    Norma indicata tra i riferimenti; nel testo della sentenza non emerge un'applicazione puntuale ma è riportata come riferimento normativo generale (non determinante nel ragionamento sul classamento).

Massime di principio

  • Il classamento catastale si basa sulle caratteristiche oggettive e tipologico-funzionali dell'immobile, non esclusivamente sull'uso effettivo dichiarato o praticato.
  • Per ottenere la categoria E (beni speciali di carattere pubblico) è necessario che l'immobile sia, anche potenzialmente, escluso da qualsiasi uso commerciale o industriale; la mera appartenenza gestionale a un soggetto pubblico o concessionario non è sufficiente.
  • La collocazione dell'immobile (ad es. fuori dal perimetro dell'opera pubblica e accessibile dalla viabilità ordinaria) è elemento rilevante che può indicare autonomia funzionale e potenziale redditività, giustificando il classamento in categorie ordinarie (es. C/2).
  • Documentazione probatoria dell'uso (ordini di servizio, registri, fotografie, planimetrie) è utile ma non decisiva se le caratteristiche fisiche rendono l'immobile idoneo ad usi diversi; l'Ufficio può rettificare il classamento sulla base dell'oggettiva conformazione e posizione.
  • Nei casi dubbi, l'interpretazione restrittiva della categoria E tutela l'Erario: spetta al contribuente dimostrare che la natura tipologico-funzionale esclude potenzialità d'uso commerciale/industriale.
  • La giurisprudenza amministrativa e tributaria valuta la 'potenzialità' d'uso: anche un uso attuale pubblico non impedisce la riclassificazione se l'immobile è funzionalmente utilizzabile per attività ordinarie di impresa.

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