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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25987/2022 del 06/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. avverso l'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva dichiarato inammissibile il ricorso contro la decisione della Corte d'Assise d'appello di Reggio Calabria che, in funzione di giudice dell'esecuzione, aveva rigettato l'istanza di sostituzione della pena dell'ergastolo con quella di 30 anni. Il ricorrente deduceva errore interpretativo e carenza di motivazione, lamentando altresì la mancata considerazione del presunto contrasto tra l'art. 22 c.p. e gli artt. 3 e 27 Cost. e l'art. 3 CEDU.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Motivi: 1) difetto di legittimazione formale del difensore che ha sottoscritto il ricorso, non risultando conferita dal condannato apposita procura speciale richiesta per il rimedio straordinario; 2) il rimedio ex art. 625-bis c.p.p. è strettamente limitato a errori materiali o di fatto (errori percettivi) e non è utilizzabile per sindacare errori di diritto, vizi di valutazione o presunte insufficienze motivazionali della sentenza di Cassazione. La Corte ha inoltre ritenuto che l'ordinanza impugnata avesse affrontato la questione relativa alla compatibilità della pena perpetua richiamando la giurisprudenza consolidata, e che le doglianze del ricorrente fossero, nella sostanza, deduzioni di diritto. Conseguenze: condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 4.000 alla cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 625-bis c.p.p.

    Rimedio straordinario utilizzabile per correggere errori materiali o di fatto commessi nel giudizio di legittimità quando tali errori determinano un pregiudizio irrimediabile; non è idoneo per far valere errori di diritto, vizi di valutazione o carenze motivazionali.

  • art. 616 c.p.p.

    Consente la condanna al pagamento delle spese processuali e di somme alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso; nella fattispecie applicata per comminare il pagamento di euro 4.000.

  • artt. 571 e 613 c.p.p. e I. n. 103/2017

    Norme che regolano la rappresentanza tecnica e le modalità di proposizione degli atti davanti alla Corte di cassazione: il ricorso straordinario richiede la sottoscrizione del difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione e munito di apposita procura speciale, pena l'inammissibilità.

  • art. 22 c.p.

    Norma richiamata dal ricorrente come assoggettata a possibile contrasto con princìpi costituzionali e convenzionali; la Corte ha ritenuto che le censure di incompatibilità costituzionale/ convenzionale non possano essere risolte tramite l'art. 625-bis quando si traducono in questioni di diritto non riconducibili a un errore di fatto.

  • art. 3 Cost.

    Richiamato dal ricorrente (principio di uguaglianza); la Corte ha invece ritenuto che le questioni relative al rispetto dei principi costituzionali non siano deducibili mediante il rimedio per errori di fatto previsto dall'art. 625-bis.

  • art. 27 Cost.

    Richiamato dal ricorrente (principi in tema di responsabilità penale e finalità della pena); la Corte non ha ritenuto ammissibile rimproverare alla sentenza di Cassazione, tramite art. 625-bis, una presunta violazione di tali principi senza che emergesse un errore materiale di percezione.

  • art. 3 CEDU

    Richiamato dal ricorrente come parametro convenzionale; la Corte ha osservato che la deduzione di violazioni della CEDU costituisce motivo di diritto non perseguibile con il rimedio ex art. 625-bis se non inserita in un quadro di errore di fatto percettivo.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è ammesso solo per errori materiali o di fatto determinati da una svista/errata percezione delle risultanze processuali; non può essere usato per correggere errori di diritto, valutazioni giuridiche o carenze motivazionali.
  • La mancanza di apposita procura speciale e della sottoscrizione da parte di un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione comporta l'inammissibilità del ricorso: verificare sempre la regolarità delle procure e dell'iscrizione dell'avvocato.
  • Non tentare di utilizzare l'art. 625-bis per far valere questioni di compatibilità costituzionale o convenzionale se esse si traducono in deduzioni di diritto; per tali profili occorrono gli strumenti procedurali appropriati (esame in sede di merito o rimedi internazionali ove pertinenti).
  • Se si sostiene che la sentenza di Cassazione ha stabilizzato un giudicato con un errore che rende il danno irrimediabile (ad es. rifiuto della conversione dell'ergastolo), è necessario dimostrare concretamente un errore percettivo nelle risultanze, non solo sollevare questioni interpretative o normative.
  • Evitare impugnazioni generiche: il successo di un ricorso straordinario richiede un'esposizione puntuale dell'errore materiale e documentata dimostrazione del suo effettivo impatto sulla decisione impugnata.

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