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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27417/2022 del 14/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione con due motivi: 1) violazione di legge e vizio di motivazione rispetto all'art. 56 c.p. (tentativo) sul capo B: si contestava che l'attestazione del superamento della prova teorica fosse un mero atto preparatorio non idoneo a configurare il tentativo di falsità ideologica indotta, poiché non vi sarebbe stato alcun principio di esecuzione del rilascio della patente; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per mancato riconoscimento del rapporto di specialità/consunzione tra il reato contestato al capo B (tentativo di falsità ideologica del pubblico ufficiale indotto) e il reato al capo C (falsa attestazione delle generalità a pubblico ufficiale), sostenendo che la condotta di induzione fosse inscindibile prosecuzione della falsa attestazione delle generalità e quindi assorbita.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per infondatezza. Sul primo motivo, la Corte ha ritenuto che sussistesse configurazione di tentativo per il capo B: l'esame teorico si era già concluso positivamente e l'esaminatore aveva attestato il superamento, configurando un principio di esecuzione degli atti volti al rilascio della patente; pertanto non si trattava di meri atti preparatori. Sul secondo motivo, la Corte ha escluso il concorso apparente di norme/consunzione tra i capi B e C: le fattispecie hanno elementi costitutivi diversi (il falso documento di identità è diverso dal rilascio della patente attestata falsamente), non sussiste unità naturalistica del fatto e le condotte hanno autonoma rilevanza penale. Consequenza: rigetto del ricorso e condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali; la sentenza di merito (Corte d'Appello di Venezia del 25/03/2021 che confermava il Tribunale) resta confermata.

Norme richiamate

  • Codice Penale, art. 81

    Richiamato come criterio di concorso di persone nel reato (concorso nel medesimo disegno criminoso).

  • Codice Penale, art. 477

    Norma relativa a falsità materiale o ideologica in atti; citata nel contesto dei reati di falsificazione di documenti (capo A).

  • Codice Penale, art. 482

    Riferimento alle aggravanti o norme connesse alla falsificazione di documenti; usato nel capo A per la contraffazione della carta d'identità.

  • Codice Penale, art. 61 n.2

    Rilevata come circostanza aggravante comune nei capi contestati.

  • Codice Penale, art. 110

    Concorso di persone nel reato; citato per la partecipazione nell'esecuzione del reato.

  • Codice Penale, art. 56

    Disciplina del tentativo: la sentenza interpreta che il tentativo di falsità ideologica indotta sussiste quando vi è principio di esecuzione rappresentato dagli atti del pubblico ufficiale conseguenti all'induzione in inganno (non bastano meri atti preparatori).

  • Codice Penale, art. 48

    Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale o indotta: applicata al caso del rilascio della patente, come reato oggetto del capo B (nella forma tentata).

  • Codice Penale, art. 480

    Falsità materiale o ideologica; utilizzata per inquadrare le condotte di cui al capo B.

  • Codice Penale, art. 495

    Falsa attestazione a pubblico ufficiale sull'identità: norma applicata al capo C e considerata autonoma rispetto al capo B dalla Corte.

  • Codice Penale, art. 15

    Principio di specialità/consunzione: la Corte applica i criteri giurisprudenziali per escludere il concorso apparente fra le due fattispecie, perché non sussiste unità naturalistica del fatto né uno degli illeciti è contenuto nell'altro.

  • Normativa processuale (DL 137/2020 conv. L.176/2020; D.L. 228/2021 conv. L.15/2022)

    Richiamata in relazione alle comunicazioni scritte del Procuratore Generale e alle modalità di conclusione in sede di Cassazione; non incide sul merito sostanziale.

Massime di principio

  • Per configurare il tentativo di un reato che richiede l'azione di un pubblico ufficiale (es. falsità ideologica indotta), non è sufficiente la sola induzione/inganno del privato: è necessario che il pubblico ufficiale abbia posto in essere atti successivi idonei e diretti, tali da rappresentare un principio di esecuzione del reato (es. attestazione formale, rilascio di un documento o altro atto amministrativo).
  • La mera predisposizione o condotta preparatoria (es. possesso o esibizione di documento falsificato, organizzazione della sostituzione) può integrare reati autonomi ma non sempre il tentativo del reato finale, salvo che non si sia già concretamente determinato un atto del pubblico ufficiale che dia avvio all'esecuzione.
  • Il principio di specialità/consunzione richiede unità naturalistica del fatto e che una fattispecie sia contenuta nell'altra: se le condotte hanno elementi costitutivi distinti o segmenti diversi del procedimento amministrativo (es. falso documento d'identità vs. falso ideologico legato al rilascio di una patente), vanno generalmente considerate autonome e punibili separatamente.
  • In fase di valutazione delle condotte concorrenti, è fondamentale analizzare temporalità e oggetto materiale di ogni atto (qual è il documento coinvolto, quale atto amministrativo è stato compiuto dall'ufficiale, e se questi atti costituiscono un principio di esecuzione del reato): questi elementi determinano se si tratta di atti preparatori, tentativo, o reati autonomi.
  • Nel dubbio pratico, per la difesa o per l'accusa: documentare con precisione gli atti del pubblico ufficiale (tempi, attestazioni, documenti rilasciati) è decisivo per qualificare la condotta come tentativo o come mera fase preparatoria e per valutare l'eventuale applicabilità del principio di specialità.

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