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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 42070/2021 del 30/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Esecuzione forzata promossa da Fisia nei confronti del Consorzio Valle Crati con pignoramento di crediti presso il Comune di Cosenza e una banca. Il Consorzio propose opposizione ex art. 615 c.p.c. contestando entità del credito e impignorabilità di somme; il giudice dell'esecuzione rigettò la sospensiva, il reclamo ottenne una sospensione parziale e successivamente fu disposta l'assegnazione di Euro 431.613,32. Il Consorzio propose opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) avverso l'ordinanza di assegnazione deducendo, tra l'altro, omesso esame delle sue eccezioni (in particolare la pregressa riscossione di Euro 50.502,29) e l'impignorabilità ex art. 159 d.lgs. n. 267/2000 (TUEL). In primo grado l'opposizione fu respinta per inammissibilità perché le stesse questioni erano già state sottoposte e decise dal giudice dell'esecuzione e dal collegio di reclamo; il Consorzio ha impugnato in Cassazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Consorzio. Ha confermato che l'opposizione ex art. 617 c.p.c. è inammissibile quando si ripropongono le stesse questioni già devolute e decise con l'opposizione ex art. 615 c.p.c. (ratio dell'alternatività degli strumenti). Ha rilevato inoltre che il Tribunale di merito ha correttamente valutato l'inapplicabilità dell'art. 159 TUEL al Consorzio in ragione della natura e dell'attività economica dell'ente. Per queste ragioni la Corte ha ritenuto infondate le censure proposte; ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio in favore di Fisia (liquidate in Euro 7.800,00 per compensi e Euro 200,00 per esborsi) e ha dato atto dell'obbligo di eventuale ulteriore versamento del contributo unificato ai sensi dell'art. 13 DPR n.115/2002.

Norme richiamate

  • art. 615 cod. proc. civ.

    strumento con cui l'esecutato può proporre opposizione all'esecuzione; nel caso le questioni dedotte con l'opposizione ex art.615, una volta sottoposte e decise dal giudice dell'esecuzione o dal collegio di reclamo, precludono la riproposizione identica in sede di opposizione agli atti ex art.617

  • art. 617 cod. proc. civ.

    consente l'opposizione agli atti esecutivi (contro l'ordinanza di assegnazione); la Corte ha ritenuto questa opposizione inammissibile se si fonda sulle stesse ragioni già esaminate con l'opposizione ex art.615

  • art. 553 cod. proc. civ.

    riferito all'ordinanza di assegnazione del ricavato dell'espropriazione; la sentenza osserva che l'impugnazione dell'ordinanza è ammessa solo per vizi propri o se mancano pronunce pregresse sulle contestazioni

  • art. 159 d.lgs. n. 267/2000 (TUEL)

    norma che tutela talune somme degli enti locali dall'espropriazione; la Corte ha ritenuto non applicabile tale disposizione al Consorzio Valle Crati in ragione della natura dell'attività svolta (rilevanza economica e imprenditoriale)

  • artt. 99, 112, 115, 360 cod. proc. civ.

    articoli citati come presunte violate dal ricorrente (omesso esame, principio di non contestazione, motivazione, rimedi di cassazione); la Corte ha ritenuto infondate o inammissibili le censure per carenze attinenti alla riproposizione delle stesse questioni già decise o per difetto di interesse

  • art. 13, comma 1-quater D.P.R. 30/5/2002 n.115

    prevede l'obbligo di versamento di un ulteriore contributo unificato in caso di determinate condizioni; la Corte ha rilevato l'esistenza dei presupposti per tale versamento da parte del ricorrente

  • art. 23, comma 8-bis D.L. n. 137/2020 e art. 7, comma 1 D.L. n. 105/2021

    norme che hanno consentito la trattazione e decisione in camera di consiglio senza discussione orale; utilizzate per la procedura di trattazione del ricorso

Massime di principio

  • Non è ammissibile proporre opposizione agli atti ex art.617 c.p.c. per ragioni già devolute e decise con l'opposizione ex art.615 c.p.c.: chi ha già fatto valere determinate eccezioni davanti al giudice dell'esecuzione rischia la preclusione.
  • Per preservare la possibilità di impugnare l'ordinanza di assegnazione, chi propone opposizione ex art.615 dovrebbe chiedere espressa e motivata statuizione su ciascuna eccezione rilevante (quantum, impignorabilità, riscossioni pregresse).
  • L'applicabilità dell'art.159 TUEL va documentata con prove della natura pubblicistica e dell'assenza di attività economica o imprenditoriale: l'esercizio di attività economiche può escludere la protezione contro il pignoramento.
  • Nelle impugnazioni in Cassazione occorre formulare censure specifiche, ben supportate e inerenti profili decisionali non preclusi; questioni già decise o vizi di interesse saranno dichiarati inammissibili.
  • Se si contesta il quantum per riscossione altrove, è importante produrre e far verbalizzare gli elementi probatori nel corso del giudizio endoesecutivo per evitare la preclusione alla successiva impugnazione.
  • In caso di rigetto del ricorso, il soccombente può essere condannato alle spese e ad ulteriori versamenti (es. contributo unificato) previsti dalla normativa; valutare il rapporto costi-benefici prima di proseguire con impugnazioni successive.

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