Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42916/2024 del 25/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Imputato, tramite difensore, ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d\'appello di Bologna chiedendo che il reato venisse dichiarato improcedibile per difetto di valida querela. In primo grado e in appello erano stati trattati più capi di imputazione: la Corte d\'appello aveva già dichiarato non doversi procedere per i capi b) e c) per remissione di querela e aveva rideterminato la pena sul capo a). Il ricorrente contestava la validità della querela e l\'atteggiamento procedurale conseguente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rilevato d\'ufficio che il 13 maggio 2024 era stata presentata remissione di querela con accettazione tramite difensore munito di procura speciale, con effetto estintivo ex art. 152 cod. pen. Poiché la remissione è intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione ed è stata validamente accettata, il reato è estinto e prevale su eventuali questioni di inammissibilità; la Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha posto a carico del querelato le spese processuali, ai sensi dell\'art. 340 u.c. c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 152 cod. pen.

    La remissione di querela estingue il reato; tale effetto si verifica anche se la remissione interviene in pendenza del ricorso per cassazione e l\'estinzione può essere rilevata d\'ufficio dal giudice di legittimità.

  • art. 340, u.c., cod. proc. pen.

    In caso di annullamento della sentenza per estinzione del reato per remissione di querela, le spese processuali sono a carico del querelato, salvo diverso accordo.

  • Giurisprudenza (Cass. SS.UU. e Sezioni unite citate)

    SS.UU. 25/02/2004, Chiasserini, Rv 227681; Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020 (dep. 08/03/2021) Rv. 281326

    La giurisprudenza conferma che la remissione di querela, accettata e intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione, determina l\'estinzione del reato e deve essere dichiarata dal giudice di legittimità purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

Massime di principio

  • La remissione di querela estingue il reato anche se intervenuta dopo la sentenza impugnata e durante il pendente ricorso per cassazione, se tempestiva e validamente accettata.
  • La Corte di Cassazione può rilevare d\'ufficio l\'estinzione del reato per remissione di querela e, in tal caso, annulla la sentenza impugnata senza rinvio.
  • L\'accettazione della remissione tramite difensore munito di procura speciale è valida e produce effetto estintivo.
  • L\'estinzione per remissione prevale su eventuali questioni di inammissibilità dell\'impugnazione; occorre comunque che il ricorso sia stato tempestivamente proposto.
  • Quando il reato è estinto per remissione, le spese processuali sono normalmente a carico del querelato, salvo diverso accordo tra le parti.
  • Occorre distinguere tra mancata validità della querela originaria (che può dare luogo a diverse conseguenze processuali) e remissione di querela successiva che estingue il reato: le valutazioni e gli effetti sono diversi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.