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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4935/2022 del 10/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della decisione del Tribunale del Riesame che aveva annullato l'ordinanza del G.I.P. che aveva applicato la custodia cautelare in carcere. Il Tribunale del Riesame aveva ritenuto che il G.I.P. avesse violato il "giudicato cautelare" perché, dopo un primo rigetto della misura per non utilizzabilità di una intercettazione, il Pubblico Ministero aveva riproposto la domanda allegando la trascrizione della stessa intercettazione (n. 43/2006) che il G.I.P. valutò poi come elemento indiziario sopravvenuto. Il Procuratore impugnante ha dedotto in Cassazione violazione dell'art. 310 c.p.p. e richiamato principi di diritto sulle ipotesi di fatti "nuovi" idonei a superare la preclusione processuale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore per genericità e carenza di specificità. Ha ritenuto che il ricorrente non abbia indicato concretamente in cosa consista la "novità" della trascrizione rispetto alla valutazione già compiuta dal G.I.P., il quale aveva avuto a disposizione la conversazione (allegata all'informativa di p.g., progr. 43 a pag. 284) e l'aveva giudicata irrilevante. La Corte ha inoltre ricordato che il Pubblico Ministero poteva proporre appello avverso il primo provvedimento di rigetto, ex art. 310 c.p.p., per far valutare la documentazione ritenuta nuova. P.Q.M. il ricorso è dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    Norma relativa al reato contestato (associazione di tipo mafioso). Citata per indicare il capo di imputazione a carico del resistente.

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Disciplina dell'appello del Pubblico Ministero avverso il provvedimento del G.I.P.; la Corte ricorda che il P.M. avrebbe potuto utilizzare tale rimedio per far valutare in sede di appello elementi probatori 'nuovi' o diversa lettura degli stessi.

  • art. 581, lett. c) cod. proc. pen.

    La Corte richiede il rispetto dei requisiti di specificità del ricorso per cassazione anche in materia cautelare: le censure devono essere sufficientemente specifiche per consentire l'individuazione autonoma delle questioni sottoposte al sindacato di legittimità.

  • Sezioni Unite, n. 11 del 1994

    Giurisprudenza citata dal ricorrente in tema di fatti nuovi idonei a superare la preclusione processuale; la Corte osserva il principio ma segnala che il ricorso non ha mostrato concretamente l'operatività del principio nel caso di specie.

  • Sez. U, n. 18339 del 31/03/2004 (Rv. 227357)

    Precedente della Corte che riconosce la possibilità per il P.M., in appello ex art. 310 c.p.p., di produrre documentazione concernente elementi probatori nuovi, preesistenti o sopravvenuti; richiamato per chiarire la corretta via procedurale percorribile dall'Inquirente.

  • Sez. 6, n. 11008 del 11/02/2020 (Rv. 278716)

    Pronuncia richiamata sul requisito di specificità del ricorso per cassazione: conferma l'esigenza che il ricorso individui in modo concreto le questioni dedotte.

Massime di principio

  • In materia cautelare il ricorso in Cassazione deve rispettare i requisiti di specificità (art. 581 lett. c): vanno indicate concretamente le ragioni di novità o gli errori di diritto che si contestano.
  • Per superare una preclusione endoprocessuale ("giudicato cautelare") occorre dimostrare che l'elemento prodotto sia effettivamente nuovo o non valutato nelle decisioni precedenti: la mera riproduzione formale di documenti già disponibili non basta.
  • Se il G.I.P. ha rigettato una richiesta cautelare, il Pubblico Ministero dovrebbe valutare l'appello avverso quel provvedimento ex art. 310 c.p.p. per far valutare in sede di appello eventuali elementi probatori nuovi o una diversa interpretazione delle stesse prove.
  • Se una intercettazione era già presente negli atti (es. allegata all'informativa di p.g.), la sua successiva trascrizione non è automaticamente elemento "nuovo": bisogna spiegare in che cosa la trascrizione modifichi la valutazione probatoria.
  • Nelle impugnazioni è fondamentale documentare concretamente la portata probatoria delle nuove acquisizioni (es.: passaggi specifici della trascrizione che cambiano il quadro indiziario) per superare la valutazione di genericità.

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