Cassazione Penale, Sentenza n. 42528/2024 del 20/11/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza d'appello deducendo l'intervenuta prescrizione del reato di appropriazione indebita aggravata, eccepita in udienza e richiamata anche nelle conclusioni del Procuratore Generale. Ha quindi chiesto l'annullamento della sentenza per estinzione del reato per prescrizione
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, dichiarandolo tempestivo. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata agli effetti penali perché il reato si è estinto per prescrizione maturata nel corso del giudizio di appello. Sono state confermate le statuizioni civili non impugnate; è stata respinta la richiesta di liquidazione delle spese della parte civile. La Corte ha precisato che la difesa aveva limitato il gravame esclusivamente al profilo della prescrizione, senza censurare la responsabilità, ragion per cui l'annullamento opera solo in sede penale
Norme richiamate
Richiamato dalla difesa in relazione alla disciplina dell'estinzione del reato; nel contesto è stato utilizzato per sostenere che il reato si è estinto per prescrizione
Richiamato dalla difesa in ordine alla prescrizione; nel contesto è invocato a supporto dell'affermazione di estinzione del reato
art. 585, comma secondo, cod. proc. pen.
Usato per calcolare il termine per proporre ricorso in Cassazione: il termine di 30 giorni per impugnare decorre dalla scadenza del termine fissato per il deposito della motivazione
art. 544, comma secondo, cod. proc. pen.
Richiamato unitamente all'art. 585 c.p.p. per determinare il termine di deposito della motivazione e, conseguentemente, il decorso del termine di impugnazione
Sez. U, n. 12602 del 17/12/2015 (giurisprudenza)
Precedente citato per affermare che l'estinzione del reato per prescrizione maturata entro il giudizio di secondo grado può costituire motivo unico del ricorso per Cassazione
Massime di principio
- Se la prescrizione del reato si perfeziona durante il giudizio di appello, essa può costituire unico motivo di ricorso per Cassazione e determinare l'annullamento della decisione agli effetti penali
- Quando la difesa limita il gravame esclusivamente alla prescrizione e non impugna la responsabilità, la Cassazione annulla solo gli effetti penali senza riesaminare la responsabilità sostanziale; le statuizioni civili non impugnate restano confermate
- Il termine per proporre ricorso per Cassazione si calcola tenendo conto del termine concesso per il deposito della motivazione (art. 544, comma 2 e art. 585, comma 2 c.p.p.): se la motivazione viene depositata entro il termine riservato, il termine di impugnazione decorre dalla scadenza di quel termine
- La parte civile può perdere interesse a intervenire in Cassazione quando l'unico profilo impugnato è l'estinzione del reato per prescrizione e ciò non incide sulle statuizioni risarcitorie; in tali casi la sua istanza può essere respinta e non le è riconosciuto interesse a contraddire sull'estinzione del reato
- La richiesta di liquidazione delle spese può essere rigettata se il ricorso ha riguardato solo la prescrizione e non ha inciso sulle obbligazioni civili già accertate
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