Cassazione Penale, Sentenza n. 2364/2023 del 20/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha proposto due motivi: (1) vizio di motivazione per omessa autonoma valutazione del fumus del reato e del periculum in mora da parte del Gip, sostenendo che il provvedimento di sequestro fosse una mera replica della richiesta del P.M. e che il tribunale avesse contraddittoriamente ammesso l'insussistenza della motivazione pur invocando norme diverse (art. 321, comma 1 e 2); in particolare si contestava che la motivazione sul periculum per il sequestro finalizzato alla confisca fosse insufficiente; (2) omessa pronuncia sulla memoria difensiva, con dedotte prove mancanti sulla riconducibilita del conducente al ricorrente (nei filmati non sarebbe visibile il conducente) e contestazione della valutazione sulla non occasionalità dell'uso del veicolo e sulla capienza del mezzo rispetto alla quantità di rifiuti trasportati.
La decisione
Il ricorso è stato ritenuto infondato e rigettato. La Corte ha ritenuto che il tribunale del riesame avesse correttamente verificato la presenza di un autonomo vaglio critico del Gip sul fumus e sul periculum in mora, riscontrabile nel contenuto complessivo del provvedimento (con paragrafi specifici e valutazioni sulla continuità dell'attività e sulla necessità del sequestro anche per impedire agevolazione di altri reati). La Corte ha altresì ammesso il potere-dovere del tribunale del riesame di integrare la motivazione ove necessario e ha ritenuto che le censure difensive concernenti la valutazione probatoria (visibilità del conducente, quantità dei rifiuti, non occasionalità) fossero in massima parte questioni di merito non sindacabili in questa sede. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Norma che disciplina il riesame dei provvedimenti di sequestro; richiamata per inquadrare la competenza del tribunale ad esaminare il ricorso presentato da Leopardi.
art. 256 commi 1 e 3 Dlgs. 152/06
Norme penali in materia ambientale (gestione illecita di rifiuti) che costituiscono la fattispecie di reato rispetto alla quale è stato disposto il sequestro del veicolo; la Corte tiene conto della natura del reato nell'esame del fumus.
art. 309, comma nono, cod. proc. pen.
Disposizione richiamata per applicare al riesame il principio di annullamento quando la motivazione manca o non contiene autonoma valutazione; la Corte sottolinea la possibilità del tribunale del riesame di integrare o valutare criticamente la motivazione del Gip.
art. 324, comma settimo, cod. proc. pen.
Richiamo formale che rende applicabili al procedimento di riesame le disposizioni sul mezzo impugnatorio, consentendo il controllo sulla motivazione dell'ordinanza di sequestro.
Norma sulla motivazione delle ordinanze cautelari: la Corte ribadisce che deve emergere un'autonoma valutazione degli elementi a fondamento della misura e degli argomenti difensivi, valutazione che nel caso è stata ritenuta presente nel provvedimento del Gip.
art. 321 commi 1 e 2 cod. proc. pen.
Norme che disciplinano il sequestro preventivo e le sue finalità (tra cui il divieto di agevolazione di altri reati e la confisca); il giudice ha valutato la rilevanza del periculum anche in relazione al sequestro impeditivo previsto dal comma 1.
art. 619, comma 1, cod. proc. pen.
Richiamata per il principio che la Corte può correggere la motivazione quando la decisione in diritto sia comunque corretta; utilizzata per giustificare che la diversa valutazione giuridica del tribunale può essere superata dalla Corte.
Legge n. 47/2015 (modifiche agli artt. 292 e 309 c.p.p.)
Riforma che ha rafforzato l'esigenza di motivazione autonoma nelle ordinanze cautelari; la Corte applica questi principi anche ai sequestri reali e al riesame.
Massime di principio
- Il tribunale del riesame deve verificare, sul complesso del provvedimento impugnato, se il Gip abbia svolto un'autonoma valutazione del fumus e del periculum: non è necessario che ogni passaggio sia ripetuto parola per parola, purché dal provvedimento emerga un vaglio critico specifico.
- La motivazione del sequestro, anche quando finalizzata alla confisca, richiede accertamenti sul periculum; il sequestro impeditivo (art. 321 co.1) può richiedere una motivazione specifica e il tribunale di riesame può integrare o precisare la motivazione mancante entro i limiti delle sue funzioni.
- Censure che attengono a valutazioni di fatto e di merito (es. valutazione dei filmati, identificazione del conducente, quantificazione dei rifiuti) sono in larga parte inammissibili in sede di legittimità quando costituiscono stime probatorie del giudice di merito.
- Il richiamo a parti precedenti degli atti (es. richiesta del P.M.) non esonera il giudice dal compiere un proprio vaglio critico: però il giudizio di conformità tra atto motivante e provvedimento è valutato nel suo insieme dalla Corte o dal tribunale del riesame.
- Se la difesa solleva questioni procedure o probatorie rilevanti, il mancato esame deve emergere chiaramente dal provvedimento per integrare un vizio; altrimenti la disattesa argomentazione difensiva può essere considerata questione meramente valutativa.
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