Cassazione Penale, Sentenza n. 24424/2023 del 07/06/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha revocato l'indulto applicato a più condanne. Il ricorrente sosteneva la violazione dell'art. 172 c.p. sulla decorrenza della prescrizione della pena, deducendo che alcune pene erano estinte per prescrizione perché il termine decennale sarebbe interamente decorso tra la data di irrevocabilità delle singole condanne cui era stato applicato l'indulto e la data di irrevocabilità delle sentenze che hanno determinato la revoca del beneficio; contestava inoltre che, nel caso di indulto applicato, l'esecuzione non potesse essere subordinata alla scadenza di un termine o al verificarsi di una condizione.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha confermato che il termine di prescrizione della pena, quando l'indulto è poi revocato, decorre dalla data di irrevocabilità della sentenza di condanna che costituisce il presupposto della revoca. Nel caso concreto la revoca è stata determinata da sentenze divenute irrevocabili il 23/03/2012 e il 10/02/2022; l'ordine di esecuzione è stato emesso il 23/02/2022 e notificato il 24/02/2022, data in cui il termine decennale non era ancora decorso. Perciò la revoca era legittima. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
La Corte interpreta che il termine di prescrizione della pena, quando sia stato applicato e successivamente revocato l'indulto, decorre dalla data di irrevocabilità della sentenza di condanna che costituisce il presupposto della revoca.
d.P.R. n. 865/1986
Citato come fonte normativa dell'indulto applicato (misura indicata dalla sentenza di merito). La sentenza rileva che su talune condanne era stato operato un indulto nella misura prevista da questo d.P.R.
d.P.R. n. 394/1990
Altro d.P.R. richiamato come base per l'applicazione dell'indulto su specifiche pene.
Norma richiamata per l'applicazione dell'indulto su determinate pene (indicato il relativo sconto di pena).
Usato per fondare la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di rigetto del ricorso.
Cass. Sez. U., n. 2 del 30/10/2014 (Maiorella)
Giurisprudenza consolidata richiamata dalla Corte: il termine di prescrizione decorre dall'irrevocabilità della sentenza di condanna che funge da presupposto per la revoca dell'indulto.
Massime di principio
- Quando un indulto applicato a una pena viene successivamente revocato per sopravvenute condanne, il termine di prescrizione della pena decorre dalla data di irrevocabilità della sentenza che ha determinato la revoca, non da date anteriori relative ad altre condanne.
- Per valutare la prescrizione in caso di revoca dell'indulto occorre confrontare la data di irrevocabilità della sentenza revocante con la data di inizio dell'esecuzione/di notifica dell'ordine di esecuzione: se il termine prescrizionale decennale non è ancora decorso alla data di esecuzione, la revoca è legittima.
- La mera applicazione dell'indulto non sospende né altera automaticamente i termini di prescrizione delle pene: la decorrenza si computa in relazione all'irrevocabilità della sentenza che legittima la revoca.
- Per chi impugna la revoca dell'indulto sostenendo la prescrizione, è necessario dimostrare che il termine prescrizionale si sia effettivamente esteso per intero prima della data utile (irrevocabilità della sentenza revocante o della notifica dell'ordine di esecuzione, a seconda del punto di riferimento individuato dalla giurisprudenza).
- Le pronunce consolidate della Cassazione (Sez. U.) devono essere considerate guida interpretativa primaria su come determinare la decorrenza della prescrizione in casi di revoca dell'indulto.
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