Cassazione Civile, Ordinanza n. 30969/2021 del 29/10/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia riguarda un avviso di accertamento TOSAP relativo all'occupazione di uno spazio lungo una strada vicinale. Il contribuente, poi rappresentato dall'erede testamentaria, sosteneva che l'area fosse in realtà compresa nella propria proprietà e non su suolo pubblico, mentre il Comune riteneva legittimo il tributo perché lo spazio risultava, da rilievo planimetrico, un esubero rispetto al confine catastale della proprietà, inglobato da una recinzione, e insistente su una strada vicinale da considerarsi pubblica in base a un elenco comunale risalente al 1931. In cassazione la ricorrente ha proposto quattro motivi: (1) violazione dell'art. 40 d.lgs. 507/1993, assumendo che l'area non rientrasse tra quelle tassabili dal regolamento comunale; (2) violazione dell'art. 39 d.lgs. 507/1993, sostenendo che l'occupazione fosse inesistente perché l'area era interna alla proprietà e non al pubblico transito; (3) omesso esame di una relazione peritale che avrebbe dimostrato la natura privata dell'area; (4) omesso esame di fatto decisivo e erroneo valore probatorio attribuito al verbale del Podestà, ritenuto dalla CTR idoneo a dimostrare l'uso pubblico della strada.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha dichiarato inammissibile il primo motivo perché introduceva una questione nuova non dedotta nei gradi di merito; ha ritenuto inammissibile il secondo motivo in quanto mirava a ottenere una rivalutazione del fatto, preclusa in sede di legittimità, e comunque era internamente contraddittorio; ha dichiarato inammissibile il terzo motivo per difetto di specificità, mancando l'indicazione della produzione della perizia nei precedenti gradi; ha respinto il quarto motivo affermando che l'iscrizione di una strada nell'elenco delle vie pubbliche o gravate da uso pubblico ha funzione dichiarativa e genera una presunzione di pubblicità dell'uso, superabile solo con prova contraria, prova che nel caso non era stata fornita. Il Comune è risultato vittorioso ed è stata disposta la condanna della ricorrente alle spese, oltre all'ulteriore contributo unificato se dovuto.
Norme richiamate
È stato invocato dalla ricorrente per sostenere che l'area non rientrasse tra quelle assoggettabili a TOSAP secondo il regolamento comunale, ma la censura è stata dichiarata inammissibile perché nuova.
È stato richiamato per contestare l'esistenza dell'occupazione tassabile; la Corte ha ritenuto la doglianza inammissibile perché diretta a sovvertire l'accertamento di fatto compiuto dal giudice di merito.
La Corte ha applicato il requisito di specificità del ricorso per cassazione, rilevando che il motivo fondato sulla perizia era privo di indicazioni circa la sua produzione nei precedenti gradi di giudizio.
art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
È stato applicato per porre a carico della ricorrente l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.
Massime di principio
- In sede di legittimità non possono essere introdotte questioni nuove non dedotte nei giudizi di merito; la relativa censura è inammissibile.
- Il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione del merito o una diversa ricostruzione dei fatti accertati dal giudice di merito.
- La deduzione di un vizio fondato su un documento o su una perizia richiede specificità: occorre indicarne l'effettiva produzione nei precedenti gradi e la rilevanza nel contesto processuale.
- L'iscrizione di una strada in un elenco di vie pubbliche o gravate da uso pubblico non ha efficacia costitutiva assoluta, ma costituisce indizio qualificato e presunzione di uso pubblico, superabile solo con prova contraria della natura privata del bene e dell'inesistenza di un diritto di godimento collettivo.
- Quando la prova contraria circa la natura privata del sedime o l'assenza di uso pubblico non è fornita, l'accertamento dell'occupazione su area pubblica giustifica la pretesa TOSAP.
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