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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35807/2025 del 31/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 06/05/2025 che ha rigettato la richiesta di riesame del decreto di sequestro preventivo impeditivo (art. 321 c.1 c.p.p.) relativo a crediti d'imposta attribuiti alla società; la ricorrente contestava (i) la limitazione del giudizio del riesame al decreto del 12/01/2025 escludendo il decreto del 12/05/2024 nonostante il verbale di esecuzione (11/04/2025) avesse richiamato entrambi i decreti; (ii) la mancanza di verifica del fumus commissi delicti e della buona fede della cessionaria; (iii) l'assenza del periculum in mora relativo alla circolazione dei crediti.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la società aveva impugnato soltanto il decreto del 12/01/2025 e che i crediti sequestrati erano invece riconducibili al decreto del 12/05/2024; pertanto non sussisteva il vizio dell'effetto devolutivo denunciato. In conseguenza, il Tribunale del riesame non ha errato nel considerare assorbite le questioni sul fumus e sul periculum e ha correttamente motivato la decisione. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Disciplina il riesame dei provvedimenti cautelari; nella sentenza è richiamato rispetto all'obbligo di accertamento del fumus commissi delicti e del periculum in mora nel giudizio di riesame.

  • art. 322 cod. proc. pen.

    Attribuisce legittimazione alla terza interessata a proporre istanza di riesame della misura cautelare reale; la Corte ricorda che la società era legittimata ma doveva impugnare i decreti effettivamente eseguiti.

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Fissa il termine (dieci giorni dall'esecuzione) per proporre il riesame; la Corte osserva che la ricorrente, pur avendo conoscenza dell'esecuzione, ha impugnato solo uno dei due decreti eseguiti.

  • art. 582 cod. proc. pen.

    Richiamato nella prospettazione dei motivi di ricorso in ordine alla corretta estensione del giudizio devolutivo; la Corte non ha ritenuto sussistente la violazione invocata.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma sui compensi e spese processuali; applicata per la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.

  • art. 13‑bis D.L. n. 34/2020 (conv. L. n. 77/2020)

    Norma sostanziale menzionata nei capi d'imputazione relativi alle frodi sul c.d. superbonus; contestata nell'ambito del procedimento principale ma non decisiva ai fini del riesame impugnato.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186/2000

    Richiamata in tema di valutazione della richiesta di esenzione da sanzione pecuniaria; la Corte di Cassazione la prende in considerazione per motivare la quantificazione equitativa della somma da versare alla Cassa delle Ammende.

Massime di principio

  • Quando l'esecuzione del sequestro fa riferimento a più decreti, la parte che intende il riesame deve impugnare specificamente ciascun decreto rilevante; l'impugnazione di uno non si estende automaticamente agli altri.
  • Il giudizio di riesame è limitato ai provvedimenti effettivamente impugnati: contestare elementi (fumus, periculum, buona fede) richiede che il provvedimento impugnato sia quello in base al quale è stato operato il vincolo.
  • La terza interessata è legittimata a chiedere il riesame ma deve agire tempestivamente, entro i termini previsti (art. 324 c.p.p.), e con attenzione a identificare quale decreto ha avuto efficacia sull'effettiva acquisizione dei beni o crediti.
  • Se l'oggetto materiale del sequestro è riconducibile a un diverso decreto da quello impugnato, il tribunale può dichiarare inammissibile o manifestamente infondato il ricorso per carenza di legittimazione rispetto al provvedimento contestato.
  • Nelle impugnazioni cautelari reali è essenziale circostanziare il nesso tra il provvedimento impugnato e la concreta misura esecutiva per ottenere il riesame favorevole.

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