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Cassazione Civile, Ordinanza n. 00574/2025 del 09/01/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (fornitore)

La controversia

Una società aveva ottenuto dal Tribunale un decreto ingiuntivo per il rimborso di una somma relativa a energia elettrica asseritamente consumata in modo illecito nell'ambito della gestione di un impianto di distribuzione carburanti. L'ingiunta aveva proposto opposizione eccependo l'incompetenza territoriale del Tribunale adito e sostenendo la competenza di altro foro. Il Tribunale aveva accolto l'eccezione, qualificando la pretesa come risarcitoria da fatto illecito e applicando i criteri di competenza del fatto dannoso e del domicilio del debitore, con declaratoria di nullità del decreto ingiuntivo. La società ingiungente ha quindi proposto regolamento necessario di competenza deducendo che il Tribunale avrebbe errato nel non considerare una clausola contrattuale di foro esclusivo e nel ritenere valida l'eccezione di incompetenza, poiché l'opponente non avrebbe contestato tutti i fori astrattamente possibili; ha inoltre sostenuto che la controversia derivava comunque da rapporti contrattuali ancora rilevanti e non da un mero illecito extracontrattuale.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il regolamento di competenza. Ha rilevato, sulla base degli atti, che nel ricorso monitorio la creditrice non aveva invocato la clausola di foro convenzionale, sicché l'opponente, per contestare l'incompetenza territoriale, avrebbe dovuto eccepire in modo completo tutti i possibili fori applicabili. Poiché nell'opposizione era stato contestato solo il foro del luogo del fatto dannoso, ma non anche quello del forum destinatae solutionis, l'eccezione di incompetenza territoriale è stata ritenuta incompleta e quindi inidonea. La Corte ha cassato l'ordinanza del Tribunale, ha dichiarato la competenza del Tribunale di Mantova e ha disposto la prosecuzione del giudizio davanti a tale ufficio, con condanna della società intimata alle spese del regolamento.

Norme richiamate

  • art. 19 c.p.c.

    Richiamato come criterio di competenza territoriale per le obbligazioni da fatto illecito, individuando il forum commissi delicti.

  • art. 20 c.p.c.

    Richiamato come criterio di competenza territoriale concorrente; la contestazione dell'incompetenza doveva riguardare anche questo foro, non essendo sufficiente contestarne uno solo.

  • art. 1182, quarto comma, c.c.

    Richiamato dal Tribunale come criterio per l'adempimento delle obbligazioni da illecito al domicilio del debitore.

Massime di principio

  • In sede di regolamento di competenza, la Corte di cassazione può esaminare direttamente gli atti processuali per verificare gli elementi rilevanti ai fini dell'individuazione del giudice competente.
  • Se la parte attrice non fonda espressamente la domanda su una clausola di foro convenzionale, la contestazione dell'incompetenza territoriale proposta dall'opponente deve essere completa e investire tutti i fori astrattamente applicabili; una contestazione parziale rende l'eccezione inidonea.
  • Quando la controversia trae origine da rapporti contrattuali e dalle loro vicende inadempitive, non è sufficiente qualificare in modo apodittico la pretesa come extracontrattuale se dagli atti emergono anche profili contrattuali rilevanti ai fini della competenza.
  • Ai fini dell'eccezione di incompetenza territoriale, la parte che la solleva deve allegare e contestare specificamente tutti i criteri di collegamento pertinenti, altrimenti l'eccezione è inammissibile o comunque infondata.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaComodatoMandato
RamiProcesso civileContratti
IstitutiLitisconsorzio necessario

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