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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32644/2023 del 26/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva revocato il sequestro preventivo disposto sul 100% del capitale sociale e sull'intero compendio aziendale di Coinvest srl (beni ritenuti distratti dalla fallita Como srl), per violazione del diritto di difesa: il difensore di Colella lamentava di non essere stato avvisato dell'udienza di riesame e deduceva la violazione degli artt. 178/1, 127 e 322-bis c.p.p., deducendo nullità assoluta dell'udienza e dell'ordinanza

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, essendo intervenuta la dichiarazione di fallimento di Como srl prima dell'apposizione del vincolo/sequestro, i beni in questione erano patrimonio del fallimento e sotto la gestione del curatore, che pertanto è il soggetto legittimato a richiedere la revoca e a impugnare i provvedimenti cautelari. Il ricorrente era già stato spossessato e revocato dall'amministrazione; non ha dimostrato un interesse specifico che giustificasse la sua partecipazione all'udienza o che avrebbe potuto proporre deduzioni rilevanti. Per questi motivi il ricorso è stato ritenuto inammissibile e Colella è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende. Deciso il 16.3.2023

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1 c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente per contestare la mancata comunicazione dell'udienza di riesame; la Corte non ha accolto la doglianza in assenza di specifico interesse del ricorrente a partecipare e di dimostrazione delle deduzioni non proposte

  • art. 127 c.p.p.

    Invocato dal ricorrente come norma di garanzia della partecipazione e del contraddittorio; la Corte ha rilevato che l'assenza di avviso non determinava automaticamente l'inammissibilità ove manchi un interesse concreto e specifico alla rimessione dei beni

  • art. 322-bis c.p.p.

    Richiamato in relazione alla nullità e alle garanzie; la Corte ha valutato la doglianza priva di efficacia processuale dato che il ricorrente era già spossessato per effetto della dichiarazione di fallimento

  • art. 12-bis, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    Norma sulla confisca per reati tributari: la Corte conferma il principio secondo cui il sequestro preventivo finalizzato alla confisca su beni già compresi nella procedura fallimentare è illegittimo, perché il potere di disporre è trasferito al curatore

  • art. 42 legge fallimentare

    Richiamata per il principio dello spossessamento del fallito e dell'attribuzione al curatore della gestione del patrimonio fallimentare, a supporto della legittimazione del curatore a chiedere la revoca del sequestro e alla gestione dei beni

  • art. 83, comma 12-ter, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (conv. con L. 24 aprile 2020, n. 27)

    Usato per motivare la requisitoria scritta del Sostituto Procuratore Generale; normazione emergenziale che consente forme di partecipazione scritta al procedimento

Massime di principio

  • Se prima della misura cautelare reale interviene la dichiarazione di fallimento, il potere di disporre dei beni passa al curatore e il sequestro preventivo finalizzato alla confisca su quei beni è, di norma, illegittimo
  • Il curatore fallimentare è il soggetto legittimato a promuovere istanze di revoca del sequestro e ad impugnare i provvedimenti cautelari relativi ai beni facenti parte dell'attivo fallimentare
  • La contestazione di nullità per mancata notifica di udienza può essere inefficace se il ricorrente non dimostra un interesse concreto e specifico a partecipare o non indica le deduzioni che avrebbe formulato
  • Lo spossessamento del fallito e la nomina di amministratori giudiziari incidono sul diritto del precedente amministratore di ottenere la restituzione dei beni; senza un titolo o interesse specifico la sua impugnazione rischia l'inammissibilità
  • In casi analoghi è fondamentale dimostrare quale concreto pregiudizio derivante dalla mancata partecipazione o quale specifico interesse alla restituzione di singoli beni, diversamente la Corte può limitarsi a richiamare la legittimazione esclusiva del curatore

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