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Cassazione Civile, Ordinanza n. 37823/2021 del 01/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (condominio)

La controversia

La controversia riguarda la debenza del COSAP per l'anno 2007 preteso da Roma Capitale in relazione a griglie e intercapedini pertinenziali dello stabile condominiale, aperte sul piano di calpestio di strade pubbliche o private soggette a servitù di pubblico transito. Il Tribunale di Roma, riformando la decisione del Giudice di pace, aveva annullato la cartella ritenendo che, in assenza di un titolo concessorio, non sorgesse l'obbligo di pagamento del canone. Con il ricorso per cassazione Roma Capitale ha denunciato la violazione dell'art. 63 del d.lgs. 446/1997 e dell'art. 1 del regolamento COSAP del Comune di Roma, sostenendo che il canone sarebbe dovuto non solo quando vi sia un titolo concessorio, ma anche nelle ipotesi di occupazione di fatto di aree pubbliche o gravate da servitù di pubblico passaggio. Il Condominio ha resistito, eccependo tra l'altro l'esistenza di precedenti giudicati tra le stesse parti, relativi ad annualità diverse, che avevano già escluso la debenza del COSAP per le medesime griglie.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto decisivo il giudicato esterno formato da una sentenza del Tribunale di Roma, passata in giudicato, resa tra le medesime parti e riferita a un'annualità successiva (2013), che aveva già negato la debenza del COSAP per le stesse griglie e intercapedini, sempre per mancanza di un titolo concessorio. La Corte ha applicato il principio delle Sezioni Unite secondo cui il giudicato su un punto fondamentale comune a più cause tra le stesse parti preclude il riesame della medesima questione, anche in giudizi aventi finalità e petitum diversi, quando la situazione giuridica o i presupposti di fatto e di diritto siano tendenzialmente stabili nel tempo. Ha quindi concluso che sull'accertamento negativo del diritto di Roma Capitale a percepire il COSAP era ormai calato giudicato, rilevabile anche d'ufficio. Conseguentemente ha confermato il rigetto della pretesa tributaria/canone e ha condannato Roma Capitale alle spese, dando atto altresì del raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 63 d.lgs. 446/1997

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere che il COSAP sarebbe dovuto anche in caso di occupazione di fatto di aree pubbliche o gravate da servitù di pubblico passaggio; la Corte non lo interpreta nel merito, perché respinge il ricorso per effetto del giudicato esterno.

  • art. 1 regolamento COSAP del Comune di Roma

    Invocato dalla ricorrente a sostegno della debenza del canone; la Corte non ne sviluppa un'interpretazione autonoma, ritenendo assorbente il giudicato esterno.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    Richiamato per dare atto dei presupposti del versamento, da parte della ricorrente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. 115/2002

    Richiamato nel dispositivo in relazione all'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso principale, se dovuto.

Massime di principio

  • Tra le stesse parti, il giudicato formatosi su un punto fondamentale comune a più controversie preclude il riesame della medesima questione anche se il successivo giudizio riguarda annualità diverse o abbia un petitum diverso, quando la questione decisa costituisca la premessa logica indispensabile della decisione.
  • Il giudicato esterno è rilevabile anche d'ufficio in cassazione e può fondare il rigetto del ricorso quando copra l'accertamento decisivo sulla situazione giuridica dedotta in lite.
  • Nei rapporti di durata o in fattispecie suscettibili di permanenza nel tempo, il giudicato su elementi costitutivi tendenzialmente stabili può estendersi anche a periodi successivi, salvo che siano dedotti fatti nuovi idonei a mutare il quadro fattuale o giuridico.
  • La preclusione da giudicato opera non solo sull'esito finale della precedente causa, ma anche sull'accertamento di questioni di fatto e di diritto che ne costituiscono il presupposto logico-giuridico necessario.

Come è indicizzato

MaterieGiudicatoContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
IstitutiGiudicato

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