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Sentenza

Sentenza n. 1938/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza ALLA SENTENZA ESECUTIVA NUMERO 3811/2024, R.G. 592/2023, PUBBLICATA IN DATA 23.05.2024, DAL TRIBUNALE DI NAPOLI (SEZIONE LAVORO), GIUDICE DOTT. PICCIOTTI, PASSATA IN GIUDICATO.

Giustizia amministrativa202503103

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio economico della carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza passata in giudicato del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, con la quale era stato accertato il suo diritto a usufruire del beneficio di 500 euro annui previsto per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, per due anni scolastici, per un totale di 1.000 euro. Il ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione, nonostante la notificazione del titolo esecutivo il 13 dicembre 2024 e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Ha chiesto l'adempimento dell'obbligo, il pagamento delle somme dovute con gli accessori di legge e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Ha inoltre richiesto le astreintes.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei limiti indicati in motivazione. Ha ritenuto ammissibile e tempestiva l'azione di ottemperanza, verificando il passaggio in giudicato della sentenza ordinaria, la rituale notificazione del titolo e il decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. In assenza di prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo dell'amministrazione di dare esatta e integrale esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Poiché il termine fissato dal giudice ordinario per la fruizione del beneficio può essere decorso per effetto dell'inerzia amministrativa, il beneficio dovrà essere erogato mediante il controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo; l'amministrazione non può avvantaggiarsi del proprio comportamento omissivo. Il TAR ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, senza compenso e con facoltà di delega. Il commissario dovrà provvedere, se necessario, allo stanziamento o all'allocazione delle somme e alle attività di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento, non potendo l'esaurimento dei fondi o l'indisponibilità di cassa giustificare l'inesecuzione del giudicato. È stata respinta la richiesta di astreintes, ritenuta non equa nel caso concreto. L'amministrazione è stata condannata alle spese di giudizio, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione consente di esperire il giudizio di ottemperanza per ottenere l'adempimento, da parte della pubblica amministrazione, degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Risultano rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere nei confronti della pubblica amministrazione e conferma l'inerzia dell'amministrazione rispetto all'obbligo giudiziale.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale destinato all'aggiornamento e alla formazione del personale docente, oggetto del giudicato da eseguire.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando l'obbligo gravante sulla pubblica amministrazione consiste nel conformarsi al contenuto decisorio della pronuncia.
  • Quando l'amministrazione non dimostra di avere adempiuto al giudicato, il giudice dell'ottemperanza può imporre un termine per l'esecuzione e nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se la fruizione di un beneficio in natura o tramite credito è divenuta temporalmente impossibile per l'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante corresponsione del controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo, quando l'obbligazione ha natura fungibile.
  • L'amministrazione non può invocare il decorso del termine per la fruizione del beneficio quando tale decorso è dipeso dalla propria inerzia; il debitore pubblico non può trarre vantaggio dal proprio comportamento omissivo per sottrarsi all'esecuzione del giudicato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una legittima causa di impedimento all'esecuzione di un obbligo pecuniario derivante da giudicato; il commissario deve adottare le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento.
  • La richiesta di astreinte può essere respinta quando, alla luce delle circostanze concrete e del tempo trascorso dal passaggio in giudicato, l'applicazione della misura non risulti equa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietàEffetto conformativo e riedizione del potere

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