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Sentenza

Sentenza del 26/07/2017 n. 4763 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Catasto - Avviso di accertamento estimi catastali - Riclassamento ed attribuzione di nuova rendita catastale - Microzone cittadine oggetto di nuovo classamento - Differenti orientamenti giurisprudenziali - Accertamento del valore di significativo scostamento - Rapporto tra il valore medio di mercato ed il corrispondente valore medio catastale - Applicazione ICI - Sussiste - Presupposto essenziale del nuovo accertamento - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato il riclassamento dell'immobile e l'attribuzione di una nuova rendita catastale nell'ambito della revisione delle microzone cittadine. La contestazione riguardava, in particolare, l'insufficiente motivazione dell'avviso, ritenuto non adeguatamente supportato dall'indicazione del rapporto tra valore medio di mercato e valore medio catastale della microzona, nonché dello scostamento significativo che avrebbe giustificato la revisione.

La decisione

La decisione ha ritenuto corretto l'operato dell'Amministrazione finanziaria. L'atto di classamento è stato considerato adeguatamente motivato perché fondato sulla normativa applicabile e sull'esistenza di un significativo scostamento tra i valori di mercato e quelli catastali della microzona rispetto alle altre microzone comunali. Tale scostamento costituisce il presupposto essenziale per il nuovo classamento. L'orientamento interpretativo più recente della Corte di Cassazione è stato ritenuto idoneo a bilanciare l'interesse pubblico all'aggiornamento del catasto con la tutela del contribuente.

Norme richiamate

  • Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335

    Consente la revisione del classamento catastale nelle microzone comunali caratterizzate da un significativo scostamento tra il valore medio di mercato e il corrispondente valore medio catastale, purché l'atto dia conto dei presupposti della revisione.

  • Legge n. 662/1996, art. 3, comma 154, lettera e)

    art. 3, co. 154, lett. e)

    Costituisce il fondamento normativo dei procedimenti di revisione e aggiornamento degli estimi e dei classamenti catastali.

Massime di principio

  • Un nuovo classamento catastale fondato sulla revisione di una microzona può essere legittimo anche senza una dettagliata analisi delle caratteristiche individuali di ogni singolo immobile, purché l'Amministrazione indichi la microzona interessata, il rapporto tra valori di mercato e valori catastali e il significativo scostamento che giustifica la revisione.
  • Lo scostamento significativo tra valori di mercato e valori catastali costituisce il presupposto essenziale del riclassamento ai sensi dell'art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004.
  • La motivazione dell'avviso deve consentire al contribuente di comprendere perché la microzona sia stata sottoposta a revisione e quale sia la ragione dell'aumento della rendita; non è sufficiente un richiamo meramente generico alla normativa.
  • In presenza di una motivazione concreta sullo squilibrio tra valori di mercato e valori catastali della microzona, i giudici tendono a ritenere prevalente l'interesse pubblico all'aggiornamento catastale, salvo che il contribuente dimostri specifiche carenze dell'atto o errori nella valutazione dell'immobile.
  • Il riclassamento catastale può produrre effetti anche sulla base imponibile di tributi collegati alla rendita catastale, come l'ICI e i tributi successivi, rendendo rilevante la tempestiva contestazione dell'avviso.

Testo integrale

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