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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18129/2024 del 08/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Napoli lamentando la mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto). Sostiene che, dopo la modifica normativa operata dal d.lgs. n. 150/2022, la norma poteva trovare applicazione anche per la fattispecie contestata e che la particolare tenuità risultava dagli elementi di fatto: valore contenuto della refurtiva (circa euro 1.000,00), incensuratezza dell'imputato ed episodicità della condotta; inoltre ritiene che la Corte d'appello avrebbe dovuto rilevare d'ufficio la causa di non punibilità e, in subordine, che la Corte di cassazione avrebbe potuto applicarla d'ufficio.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Pur richiamando il principio per cui l'art. 131-bis c.p. può essere rilevato d'ufficio dal giudice d'appello, la Corte ha ritenuto che in sede di legittimità il ricorrente non abbia fornito una adeguata e specifica argomentazione che confrontasse le ragioni ostative alla riconduzione della fattispecie nella particolare tenuità così come motivate dalla Corte d'appello (la quale aveva escluso la tenuità e confermato il diniego dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 4 c.p., ritenendo la condotta grave per la lesione del rapporto di fiducia). Perciò il motivo è manifestamente infondato e il ricorso è inammissibile. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.) e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile, liquidate in euro 3.500,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La norma sulla particolare tenuità del fatto può essere rilevata d'ufficio dal giudice d'appello (assimilazione all'obbligo di immediata declaratoria previsto dall'art. 129 c.p.p.), ma la relativa doglianza in sede di legittimità deve essere adeguatamente argomentata e confrontata con la motivazione della sentenza impugnata

  • d.lgs. n. 150/2022

    Riforma normativa che ha esteso la possibilità di applicare l'art. 131-bis anche alla fattispecie in discussione; la modifica può rendere deducibile la questione in appello ma non elimina l'onere argomentativo in cassazione

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiamato per assimilazione come fondamento della possibilità di rilevare d'ufficio cause di proscioglimento o di non punibilità in ogni stato e grado del processo

  • art. 62 n. 4 cod. pen.

    L'attenuante speciale (che può concorrere con o escludere la particolare tenuità) è stata espressamente valutata e rifiutata dai giudici di merito, indicando che la gravità del comportamento (lesione del rapporto di fiducia) esclude l'applicabilità

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese e a sanzioni pecuniarie in caso di inammissibilità del ricorso per cassazione; la Corte ha applicato tale disposizione liquidando la sanzione in euro 3.000,00

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) può essere rilevata d'ufficio dal giudice d'appello, ma in cassazione il ricorrente deve spiegare specificamente perché la motivazione impugnata sarebbe carente o errata rispetto ai presupposti di applicazione della norma
  • Fattori favorevoli alla particolare tenuità: valore esiguo del bene, incensuratezza, episodicità della condotta; tuttavia tali elementi vanno confrontati con la valutazione sul piano della gravità del fatto (es. violazione di un rapporto di fiducia) che può comunque escludere la tenuità
  • La pluralità di reati posti in continuazione non esclude automaticamente la possibilità di riconoscere la tenuità, ma può essere indice di una maggiore offensività del comportamento se dal complesso emerge un abitualità o un significativo pregiudizio
  • Non è sufficiente indicare in termini generici i presupposti per la tenuità: il ricorso in cassazione richiede una motivazione specifica che evidenzi la rilevanza decisiva della lacuna motivazionale denunciata
  • Le modifiche normative intervenute durante il processo (es. d.lgs. n. 150/2022) possono rendere proponibile la questione in appello, ma non autorizzano a sollevare per la prima volta oltremodo genericamente la questione in cassazione senza adeguata prospettazione argomentativa

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