Cassazione Penale, Sentenza n. 18023/2024 del 08/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso deduceva, tra l'altro, che la Corte di appello avesse violato l'art. 648 c.p. e motivato male: aveva confermato la condanna per ricettazione nonostante avesse assolto per insussistenza del reato presupposto (detenzione per la vendita di CD duplicati), mancasse prova dell'acquisto da terzi, non si fosse valutata la particolare tenuità (art. 131-bis c.p.), né la scriminante dello stato di necessità (art. 54 c.p.), e vi fossero vizi nella valutazione delle circostanze attenuanti e del trattamento sanzionatorio.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: avendo la Corte territoriale assolto dall'art. 171-ter legge 633/1941 per mancanza di prova della detenzione per la vendita, non poteva ritenersi integrato il reato di ricettazione quando la detenzione poteva essere di natura personale. La Suprema Corte ha richiamato la modifica introdotta dal d.lgs. n. 68/2003, secondo la quale l'acquisto o la ricezione di supporti contraffatti per uso personale configura un illecito amministrativo (art. 174-ter), principio di specialità che esclude la ricettazione in caso di uso personale. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio limitatamente al reato di ricettazione, perché il fatto non sussiste; le altre censure sono state assorbite.
Norme richiamate
legge n. 633 del 1941, art. 171-ter
Norma sul divieto di duplicazione e sulla detenzione per la vendita di supporti che riproducono opere protette; in mancanza della prova della detenzione per la vendita, la condotta può rientrare nell'uso personale.
codice penale, art. 648
Offesa di ricettazione: richiede la prova che la cosa proveniente da reato sia stata ricevuta con coscienza dell'origine criminosa e destinata a profitto o vendita; non è integrabile se la detenzione è per uso personale e l'illecito è amministrativo.
codice penale, art. 131-bis
Previsione sulla particolare tenuità del fatto; richiamata nel ricorso ma non esaminata in dettaglio perché il motivo decisivo ha assorbito le altre questioni.
codice penale, art. 54
Scriminante dello stato di necessità; prospettata dal ricorrente ma non valutata separatamente dalla Corte di cassazione essendo assorbita dalla decisione sul motivo principale.
decreto legislativo n. 68 del 2003
Modifica la legge sul diritto d'autore: dopo la modifica, l'acquisto o la ricezione di supporti contraffatti per uso personale è punito come illecito amministrativo (art. 174-ter), con prevalenza sul reato di ricettazione per la fattispecie di uso personale.
legge n. 633 del 1941, art. 174-ter
Prevede l'illecito amministrativo per la detenzione/acquisto di supporti contraffatti per uso personale; applicazione del principio di specialità esclude la rilevanza penale di ricettazione in tali ipotesi.
decreto-legge n. 137 del 2020, art. 23, comma 8
Cita la facoltà del Pubblico Ministero di svolgere requisitoria in Cassazione; nel caso è menzionata la requisitoria che ha chiesto l'annullamento senza rinvio perché il fatto non costituisce reato.
Massime di principio
- Se la detenzione di supporti contraffatti può essere attribuita a uso personale e manca prova della destinazione alla vendita, non può reggersi una condanna per ricettazione.
- Dopo il d.lgs. n. 68/2003 l'acquisto o la ricezione di supporti contraffatti per uso personale è un illecito amministrativo (art. 174-ter) che, per il principio di specialità, esclude la rilevanza penale della ricettazione in tali casi.
- La procura ha l'onere di provare l'acquisto da terzi e l'intento di trarne profitto o di porli in vendita per integrare la ricettazione; dubbi su tali elementi dovrebbero favorire l'assoluzione.
- Quando una censura principale (es. insussistenza del fatto presupposto) è accolta, le questioni secondarie (tenuità, scriminanti, attenuanti) possono rimanere assorbite e non richiedere valutazione autonoma.
- In processi che riguardano materiale contraffatto, è essenziale distinguere chiaramente tra uso personale (configurante illecito amministrativo) e detenzione per la vendita (rilevante penalmente).
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