Cassazione Penale, Sentenza n. 23581/2023 del 30/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria con cui era stato approvato il rendiconto di gestione degli amministratori giudiziari relativi ai beni sequestrati nel procedimento di prevenzione. Sosteneva che, dopo il dissequestro del complesso immobiliare "The Sands", i beni erano stati lasciati in abbandono e gli amministratori si erano disinteressati della loro conservazione. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile perché il ricorrente non ha dimostrato di essere destinatario di misure di prevenzione (quindi mancava la legittimazione ad impugnare nella materia della prevenzione), gli atti erano stati proposti da difensori privi della procura speciale della società collettiva che rappresentavano, e perché il ricorso non riportava i motivi tassativamente previsti dall'art. 606 c.p.p., limitandosi a generiche contestazioni fattuali senza confrontarsi con la motivazione specifica dell'ordinanza (che indicava come i beni fossero di proprietà della società spagnola Corsilope Sociedad Limitada, non interessata alla procedura)
Norme richiamate
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 43, comma 4
art. 43, comma 4, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159
La norma è richiamata come base normativa per l'adozione dell'ordinanza che approva il rendiconto di gestione degli amministratori giudiziari nei procedimenti di prevenzione; la corte ha deciso sulla relativa impugnazione confermando la correttezza della procedura di approvazione del rendiconto
codice di procedura penale, art. 606
La Corte ha rilevato che il ricorso non indicava i motivi di impugnazione previsti dall'art. 606 c.p.p. per la cassazione, motivo per cui è risultato inammissibile anche sotto il profilo formale e sostanziale
Massime di principio
- Nei procedimenti di prevenzione possono impugnare soltanto i soggetti che risultano destinatari delle misure o che sono altrimenti legittimati; chi è terzo alla procedura rischia l'inammissibilità del ricorso
- Gli avvocati che impugnano in cassazione per conto di una società collettiva devono essere muniti di procura speciale del rappresentante o di idonea delega; l'assenza di tale procura può determinare l'inammissibilità della impugnazione
- I ricorsi per cassazione devono indicare e motivare i vizi secondo le categorie previste dall'art. 606 c.p.p.; esposizioni generiche o meri rilievi fattuali senza confronto specifico con la motivazione del provvedimento impugnato non superano il vaglio di ammissibilità
- Se il provvedimento impugnato si fonda su una valutazione di titolarità di beni (es. proprietà attribuita a società estera non coinvolta), il ricorrente deve contrastare direttamente quella valutazione con elementi processuali mirati; altrimenti la censura è inefficace
- La contestazione di comportamenti degli amministratori giudiziari (es. presunta negligenza dopo dissequestro) deve essere adeguatamente documentata e proposta nel rispetto delle forme processuali; lamentele generiche non bastano per ottenere l'annullamento
- La mancata allegazione della legittimazione ad impugnare e di requisiti formali (procure, motivi di cassazione) comporta frequente condanna alle spese e addebitazioni come la somma alla Cassa delle ammende
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